Equiseto: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

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La pianta dell’equiseto,“Equisetum arvense”, facente parte della famiglia delle Equisetaceae, è conosciuta anche con il nome di coda cavallina o argilla vegetale e le sue proprietà curative son note fin dall’antichità. Fu scoperta come erba portentosa dai greci e dai romani che la utilizzavano per le sue proprietà diuretiche ed emostatiche. Nei Paesi Nordici si riteneva che il decotto con l’aggiunta di miele e burro insipido curasse la nefrite calcolosa ed i dolori renali.

Come riconoscere l’equiseto

L’equiseto è molto simile ad una felce, possiede un fusto di una cinquantina di centimetri privo di fiori e coperto di foglie aghiformi di un verde intenso. Si riproduce tramite le spore in primavera. Lo si trova nelle zone campestri, nei luoghi umidi, nelle scarpate e nei terreni argillosi.

Cosa contiene l’equiseto

Questa particolare pianta si compone di: sostanze minerali, acido silicico, sali di potassio, saponosidi, flavonoidi, steroli, acido ascorbico, acidi fenoli, acidi cinnamici, acidi dicaffeiltartrici, silice, calcio, saponina, tannini e alcaloidi tracce.

Equiseto: proprietà e benefici

Viene adoperata soprattutto per la sua azione diuretica, rimineralizzante, astringente, antiage e rassodante. E’ utile per combattere anemie secondarie, fratture, osteoporosi, forme reumatiche, unghie e capelli deboli durante l’accrescimento ed arteriosclerosi. Si usa anche esternamente per curare dermatiti seborroiche, piaghe, edemi, cellulite ed emorroidi.

Fra le proprietà dell’equiseto vi è inoltre quella d’esser antinfiammatorio, soprattutto utile contro le infezioni delle vie urinarie.

Sono più note le sue proprietà drenanti e depurative, in quanto favorisce l’eleminazione di scorie, tossine e liquidi in eccesso, ottime per eliminare la cellulite e ritenzione idrica e per alleviare il fastidio delle gambe gonfie.

Pare inoltre che l’equiseto sia un ottimo cicatrizzante quindi ottimo per rughe, smagliature e cellulite. l decotto freddo si può utilizzare come collutorio contro arrossamenti della gola ed afte. Sempre con il decotto freddo si possono fare impacchi per unghie e capelli fragili, ma anche per curare le congiuntiviti.

L’equiseto è fortemente impiegato nella cura delle malattie ossee in quanto favorisce la rimineralizzazione dei tessuti osteo-articolari, quindi è consigliato in caso di accrescimento scheletrico degli adolescenti, postumi di fratture, artrosi e tendiniti.

Come preparare l’infuso di equiseto

Per preparare un infuso di equiseto occorre un cucchiaio di preparato erboristico ed un bricco d’acqua. Portare l’acqua in ebollizione con all’interno l’equiseto, far bollire, spegnere e lasciare in infusione per una decina di minuti. Filtrare e bere lontano dai pasti.

Equiseto: controindicazioni

Un dosaggio elevato di equiseto può provocare effetti collaterali quali nausea, dissenteria, urinazione frequente, spossatezza e perdite di potassio. E’ assolutamente sconsigliato assumerla in gravidanza ed allattamento, è sconsigliata a chi soffre di diabete, disfunzioni renali e non va assunta contemporaneamente a farmaci lassativi e diuretici.

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