Cardo mariano: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

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Anticamente le proprietà ed i benefici del cardo mariano erano molto note, con il passare del tempo se ne è un po’ perduta la conoscenza. Scopriamo in questo articolo le proprietà del cardo mariano, quali benefici apporta alla nostra salute e le eventuali controindicazioni.

Cardo Mariano: caratteristiche e curiosità

Secondo la leggenda, la pianta del cardo coprì Maria, Gesù e Giuseppe alla vista degli inseguitori giunti per mano di Erode. Un’altra leggenda vuole che il latte della Madonna ne macchiò le foglie e per questo fu chiamato Mariano, da qui anche la credenza che favorisse la montata lattea nelle puerpere. Anticamente si credeva anche che curasse i morsi dei serpenti e che li tenesse lontani, che ci si potesse curare l’idrofobia e che i cataplasmi o gli impacchi curassero i tumori.

Della famiglia delle Asteracee, il Silybum marianum, o cardo mariano, si presenta come una pianta erbacea dal fusto eretto e robusto. Le foglie sono grandi, di verde intenso, striate di bianco e lucenti. Il fiore è violetto e spinoso. I frutti maturano in estate. E’ molto diffusa nel mediterraneo e si trova in posti rurali, nei campi, nei sentieri e nei pascoli.

Cosa contiene il cardo mariano?

Per la maggior parte è costituito da acqua, fibre, poche proteine e zuccheri. Molto presenti potassio, ferro, sodio, calcio e fosforo. Sono inoltre presenti la vitamina C, B1, B2 e B3.

Prima di proseguire chi legge tenga presente che non si tratta di un articolo medico ma esclusivamente d’informazione. Per qualsiasi disturbo o patologia, e per la somministrazione di rimedi a base di cardo mariano, ci si deve rivolgere al medico di fiducia.

Cardo mariano: proprietà e benefici per la salute

Il sapore del cardo è decisamente amaro e caratteristico, molto apprezzato nel nord Italia, si utilizza per preparare piatti come la bagna càuda. Questo consumo è incoraggiato e molto buono perché pare purifichi il sangue. Nel XX secolo veniva infatti adoperato come depurante del fegato, oggi sappiamo difatti che in linea di massime piante e verdure amare vengono consigliate per la depurazione degli organi emuntori. Le proprietà depurative si estrarrebbero in particolare dal fiore, in cui è presente la silimarina avente azione depurante e protettiva del fegato.

Attualmente, in medicina, viene adoperato con cautela per curare l’ipertensione e l’epatite, in particolare per quest’ultima, si è riscontrata una dimezzandone ed una quasi totale scomparsa della sintomatologia.

Il cardo mariano ha inoltre proprietà astringenti, dovute alla presenza dei tannini e viene pertanto somministrato soprattutto in caso di emorroidi.

E’ utile anche in caso d’inappetenza e va assunto sotto forma di tintura madre, dietro prescrizione medica.

Il decotto di cardo mariano pare abbia anche proprietà antipirettiche e sia ottimo contro l’ipertensione, tuttavia si ricorda che questo è un articolo a carattere informativo quindi tali informazioni non vanno considerate come prescrizione mediche, pertanto occorre sempre rivolgersi al medico di base.

Il decotto di cardo mariano pare che inoltre allevi il mal di testa, i dolori da sindrome premestruale ed aiuti a contrastare i danni causati dai radicali liberi.

Meno note sarebbero le proprietà cicatrizzanti dei semi tritati, evitando di sperimentarle a causa della pochezza d’informazioni circa questa presunta proprietà.

Il cardo mariano è conosciuto anche per una blanda proprietà lassativa e digestiva, ragion per cui se ne ricavano dei liquori.

Cardo mariano: controindicazioni ed effetti collaterali

I rimedi a base di cardo mariano, contro l’ipertensione, vanno adoperati solo su consiglio del medico, per non incorrere in dosi eccessive ed effetti collaterali. Non assumere in contemporanea con i farmaci dei quali può ostacolare l’effetto.

Il cardo mariano può causare gonfiore, dissenteria, irritabilità ed emicrania in soggetti particolarmente sensibili. Non somministrare a donne in gravidanza ed ai bambini.

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