Zenzero: proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

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Lo zenzero è una spezia originaria dell’Asia utilizzata da millenni in Oriente in medicina e in gastronomia, il cui uso si è recentemente diffuso anche da noi per via delle numerose proprietà benefiche che esso possiede. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su questo prezioso rimedio naturale, le proprietà dello zenzero, i benefici per l’organismo, gli usi più comuni ed eventuali controindicazioni.

Cos’è lo zenzero: caratteristiche generali

Lo zenzero (Zingiber Officinale) è una pianta erbacea proveniente dall’Asia ed appartenente alla famiglia delle Zingiberacae (come la curcuma).

Dal punto di vista terapeutico e culinario, la parte che conta è la radice (in realtà un rizoma), in quanto ricca di numerose sostanze curative, tra le quali gingerina e zingerone.

La radice, a sua volta, si può trovare in commercio e pertanto adoperare sia fresca che essiccata e, in questo secondo caso, è disponibile anche in pratiche capsule da ingerire (si comprano in erboristeria), oppure sotto forma di olio essenziale, di estratto e di zenzero candito, cioè ricavato dal suo stesso zucchero, perfetto come snack e per la preparazione di dolci.

Sebbene provenga dall’India e dalla Malesia, è possibile coltivare lo zenzero anche da noi, persino in casa, in vaso o in piena terra, seguendo le corrette indicazioni a riguardo.

Zenzero: proprietà e benefici per la salute

La radice di zenzero è una vera e propria miniera di nutrienti e sostanze benefiche per l’organismo.

Oltre ad una buona quantità di acqua, essa contiene carboidrati, aminoacidi, proteine e sali minerali, soprattutto fosforo, zinco, calcio, manganese, potassio e magnesio, indispensabili al nostro benessere.

Decisamente numerosi anche i principi attivi dello zenzero, gli stessi che lo rendono una sorta di impareggiabile medicina naturale, ovvero gingeroli, zingerone, shogaoli, zingiberene e B-bisabolene.

Lo zenzero è anche una fonte di vitamine, in particolare del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6), C, E e J.

Le proprietà curative ormai da tempo riconosciute allo zenzero sono moltissime: digestivo, antibiotico, antiemetico, antipiretico, antinfiammatorio, distensivo ed antidiabetico, esso può realmente rendersi utile e consentirci di trovare giovamento in una infinità di condizioni patologiche.

Uno degli effetti più noti dello zenzero, ed uno per i quali è comunemente utilizzato, è quello antinausea (di varia origine e natura), ma esso è anche in grado di contrastare il vomito, di calmare la tosse, di lenire i disturbi influenzali, di abbassare la glicemia, di rinforzare le difese immunitarie, di distendere i muscoli e molto altro ancora.

Usi terapeutici dello zenzero

Lo zenzero è uno di quei rimedi naturali che non dovrebbero mai mancare in casa, perché può essere d’aiuto in svariate occasioni.

Tra gli usi terapeutici più comuni dello zenzero ci sono:

Allevia la nausea

E’ stato scientificamente dimostrato che lo zenzero è molto efficace contro la nausea. Se si soffre del cosiddetto mal d’auto, quando si deve affrontare un lungo viaggio in macchina ma anche in treno, nave, autobus ecc, provate a masticare (senza ingerirlo) un pezzetto di zenzero fresco e a tenerlo in bocca per un po’. Quello antinausea è uno degli effetti più conosciuti dello zenzero, ma se la nausea dipende dalla gravidanza non assumetelo mai senza aver prima chiesto il parere del medico e del ginecologo.

Alitosi

In caso di alito cattivo si può provare a masticare, anche più volte al giorno, un pezzetto di radice fresca oppure fare dei gargarismi con dell’acqua in cui avrete prima versato un pizzico di zenzero in polvere. Contro l’alitosi è efficace anche la tisana allo zenzero.

Per favorire la digestione

E’ stato scientificamente provato che lo zenzero migliora la digestione. Lo zenzero agisce direttamente sulle pareti dello stomaco favorendo il processo digestivo. Se avete mangiato troppo e vi sentite appesantiti, starete certamente meglio dopo aver mangiato una fettina di zenzero. In alternativa, se volete, provate la tisana allo zenzero.

Mal di gola, raffreddore, tosse e febbre

Le proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie, antibiotiche e lenitive dello zenzero sono un toccasana in caso di sindrome influenzale e da raffreddamento. Masticatene una fettina. Se è presente il catarro, provate la tisana allo zenzero oppure il decotto.

Dolori mestruali

Le donne che soffrono di dismenorrea (mestruazioni dolorose), possono trarre sollievo dallo zenzero sia sorseggiando una tisana, sia grattugiandolo sui cibi (minestre, pesce, carni, zuppe ecc.).

Diabete

Consumare zenzero favorisce il corretto equilibrio dell’insulina ed è pertanto indicato ai soggetti diabetici.

Mal di testa ed emicrania

Consumare una tisana tiepida allo zenzero può attenuare il mal di testa da stress e tensione e l’emicrania. L’effetto, secondo studi recenti, deriverebbe dalla sua capacità di inibire la produzione di prostaglandine, causa di dolore ed infiammazione al livello dei vasi sanguigni.

Distendere i muscoli

Se vi sentite indolenziti dopo aver fatto sport o tesi, preparate un olio unendo succo di zenzero fresco e olio di sesamo, dopodiché massaggiatelo con delicatezza sul corpo. I muscoli si distenderanno, le tensioni si allevieranno e voi vi sentirete più calmi e rilassati.

Artrite

E’ stato dimostrato che lo zenzero ha un effetto fortemente antidolorifico sui dolori di origine artritica. In tal caso si rivela particolarmente utile l’estratto, ma anche consumarlo con il cibo e sotto forma di tisane, infusi e decotti

Zenzero per dimagrire

Lo zenzero ha un effetto termogenico, ovvero stimola il metabolismo facendo consumare più calorie, ragion per cui è consigliato quando si desidera perdere peso. In tal caso però, per ottenere i risultati sperati, esso va ingerito sotto forma di integratore (capsule o bustine) da acquistare in erboristeria; la posologia indicata deve essere tassativamente osservata se non si vogliono correre inutili rischi per la salute. Inoltre, si deve seguire un’alimentazione sana e fare sport

Usi cosmetici dello zenzero

Le proprietà dello zenzero sono valide anche dal punto di vista cosmetico, in particolare per i capelli e la pelle.

Sotto l’aspetto dermatologico, lo zenzero si può utilizzare nei seguenti modi:

Per attenuare le cicatrici

Le cicatrici si mimetizzano considerevolmente se si ha l’accortezza e la pazienza di strofinarci sopra con delicatezza una fettina di radice. Il trattamento si può ripetere più volte al giorno, ma se ci si accorge che la pelle si arrossa e si irrita, bisogna interrompere. In genere, per notare il miglioramento, si deve aspettare qualche settimana.

Acne

Chi ha la pelle grassa, impura e con tendenza acneica, può provare a fare una maschera mescolando 1 cucchiaio di zenzero grattugiato, 1 cucchiaio di miele e 2 cucchiai di yogurt. Il composto va spalmato sul viso e sul collo evitando contorno occhi e bocca e tenuto in posa per un quarto d’ora, poi si sciacqua con acqua tiepida ed infine si asciuga tamponando con un asciugamano in morbida spugna

Pulizia del viso

Lo scrub è un trattamento di pulizia profonda della pelle da effettuare, in media, una volta a settimana (ogni 10 o 15 giorni se l’epidermide è delicata e sensibile). Con lo zenzero (dose di un cucchiaio di polvere o radice fresca grattugiata) se ne può preparare uno fai-da-te efficace e gradevole aggiungendo 2 cucchiai di yogurt e 1 cucchiaio di zucchero grezzo di canna; il composto ottenuto si può massaggiare sia sul viso che sul corpo, dopodiché si sciacqua e si procede con i prodotti che si usano abitualmente (la pelle diventa più ricettiva).

Per la cura dei capelli fate così:

  • Forfora. Chi è afflitto da questo comunissimo, fastidioso ed antiestetico problema, non di rado causato dal grasso sulla cute, può provare un impacco con zenzero grattugiato (1 cucchiaio), olio di sesamo (1 cucchiaio) e succo di limone preferibilmente bio (1 cucchiaino); il composto va massaggiato sulla testa (prima di lavare i capelli) con movimenti circolari, tenuto in posa per 10/15 minuti e poi risciacquato. Si prosegue con shampoo e balsamo (meglio se leggero) come d’abitudine
  • Schiarente. Hai i capelli chiari ma vuoi schiarirli di più senza ricorrere alla chimica? Prepara un infuso con 1 cucchiaino di zenzero grattugiato ed un cucchiaino di fiori di camomilla, fai raffreddare, filtra ed usa per l’ultimo risciacquo quando lavi i capelli.

Uso dello zenzero in cucina

Gli appassionati di cucina sanno bene in quanti modi sia possibile utilizzare lo zenzero per insaporire piatti sia dolci che salati: l’aroma fresco, intenso e lievemente piccante dello zenzero, praticamente inconfondibile, dona un gusto diverso e nuovo anche all’alimento più semplice.

Lo zenzero è perfetto per aromatizzare marmellate, creme, dolci da forno, liquori e gelati, ma anche da aggiungere alla frutta fresca e alle macedonie; quanto alle pietanze salate, si può grattugiare su carni, pesce, minestre, zuppe, crostacei e salse.

Gli abbinamenti più riusciti lo vedono sposarsi a meraviglia con cannella, vaniglia, cioccolato, miele e zucchero.

Se è vero infine che la tisana allo zenzero è buona e salutare, altrettanto gradevole si rivela aggiungerne un pezzetto ad altri tipi di tisane e, se piace, al tè.

Zenzero: controindicazioni ed effetti collaterali

Anche se lo zenzero è un alimento benefico, ciò non significa che se ne possa fare un uso sconsiderato e che sia adatto a tutti.

Un eccesso di zenzero nella dieta può finire per irritare le pareti dello stomaco e dell’intestino e per questa ragione dovrebbero evitarlo coloro che soffrono di gastrite (può favorire la comparsa di ulcera) e di colon irritabile.

Quando si esagera con le dosi inoltre, non è improbabile la comparsa di sfoghi cutanei ed irritazioni a carico della pelle; chi soffre di dermatite, non dovrebbe consumare zenzero senza prima aver chiesto il parere del medico.

Lo zenzero può interagire negativamente con alcuni farmaci: l’attenzione deve essere massima ed il parere medico obbligatorio se si è in terapia con anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, in quanto i loro effetti potrebbero risultare potenziati.

Cenni storici e curiosità

L’uso dello zenzero in cucina e come medicamento si perde nella notte dei tempi, come dimostrano, tra l’altro, alcune citazioni in testi medici scritti migliaia di anni fa.

Essendo una pianta originaria dell’Oriente, i primi popoli ad utilizzare largamente e a vari scopi lo zenzero furono i cinesi e gli indiani; questi ultimi, prima di una cerimonia religiosa, erano soliti masticare un pezzetto di radice per pulire e profumare la bocca, così da sentirsi purificati e pertanto più adatti ad intonare inni e preghiere agli dei.

In questi Paesi, già molti secoli fa, lo zenzero veniva utilizzato come un medicamento adatto a curare un gran numero di malanni (mal di testa, febbre, tosse, raffreddore), tanto che il suo nome indiano significa “grande medicina”.

A questa spezia dal tipico colore giallo-marroncino vennero attribuite proprietà stimolanti ed afrodisiache, le quali, fra l’altro, sembrano essere confermate da studi scientifici recenti.

In seguito lo zenzero si diffuse e venne apprezzato anche in Grecia, dove approdò grazie ad Alessandro Magno, e a Roma, fino a divenire, nel Medioevo, una delle spezie di maggior consumo.

Non si contano i benefici attribuiti allo zenzero anche in età moderna, basti pensare che il re di Inghilterra Enrico VIII arrivò a consigliarlo come rimedio per la peste.

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