I benefici della camminata: perché camminare fa bene alla salute?

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E’ assodato: muoversi, dedicarsi ad uno sport, fare ginnastica e non avere una vita sedentaria fa bene alla salute. Fra tutte le possibili opzioni disponibili, stando al parere degli esperti e ai risultati delle ricerche condotte in merito, pare che camminare sia da preferire a qualsiasi altra attività: scopriamone i motivi e, soprattutto, vediamo perché camminare fa bene alla salute.

Camminare sì, ma quanto?

Si fa presto a dire camminata: come deve essere per avere efficacia e quanti passi, in media, sarebbe opportuno fare ogni giorno?

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), bisognerebbe compiere quotidianamente circa 10.000 passi, che corrispondono a 7,5 chilometri.

Non passi qualsiasi però, ciondolando pigramente, ma a ritmo sostenuto: è questa la camminata ideale.

I vantaggi di tale attività sono tanti, a cominciare dal fatto che non ha controindicazioni ed è adatta praticamente a tutti; per iniziare, vanno bene 30 minuti al giorno, poi, gradualmente, il percorso può diventare più lungo, tanto quanto voi stessi riterrete opportuno.

Difficilmente, una volta cominciato, si smette di aver voglia di camminare: iniziate pure e vedrete che già dopo una settimana, non potrete più farne a meno.

Perché camminare?

Perché camminare e non, ad esempio, correre?

Studi recenti dimostrano la superiorità, in termini di benefici, della camminata rispetto al jogging, che è più dispendioso, faticoso e sottopone il fisico ad uno stress non indifferente; camminare è un’azione naturale, attraverso la quale l’organismo si mette in moto senza subire un eccessivo affaticamento e stimolando tutti quei processi fisiologici che sono alla base del suo stesso funzionamento e benessere.

Ma a cosa fa bene, in pratica, camminare?

Vediamo perché camminare fa bene alla salute.

Cuore e apparato cardiocircolatorio

Camminare stimola e fa bene all’apparato cardiocircolatorio, favorendo un corretto funzionamento del cuore, combattendo l’ipertensione (pressione alta) e tenendo sotto controllo il colesterolo (quello “cattivo” viene tenuto a bada, mentre quello “buono” aumenta). Il sangue, in generale, fluisce senza ostacoli e ciò comporta un miglioramento dello stato di salute.

Mente e umore

Camminare a passo sostenuto riduce lo stress, la tensione nervosa ed ha effetti positivi sull’ansia. Il movimento inoltre, influisce positivamente sul rilascio di endorfine, neurotrasmettitori strettamente legati alle sensazioni del piacere e pertanto fondamentali nella regolazione del tono dell’umore.

Ecco perché chi soffre di disturbi depressivi e/o di ansia, può trarre grande giovamento dalla camminata e, a volte, persino da una semplice passeggiata all’aria aperta respirando a pieni polmoni.

Ma non finisce qui: chi si dedica regolarmente alla camminata, potenzia la memoria e migliora la propria capacità di concentrazione.

Articolazioni

Se è vero che la corsa può rivelarsi, spesso, troppo pesante da sostenere per le articolazioni e le ginocchia (soprattutto se non si è allenati a sufficienza e non si ha l’equipaggiamento giusto, a cominciare dalle scarpe adatte, che devono essere necessariamente ammortizzanti), lo stesso non può dirsi per la camminata, che risulta avere sulle stesse un’azione di gran lunga più soft e sopportabile; anche per questa sua caratteristica, la camminata è adatta a tutti, ovvero a uomini e donne di qualsiasi età e corporatura, che intendano mantenersi in forma e aumentare il proprio stato di benessere sia fisico che mentale.

Le articolazioni, in particolare, si giovano dell’afflusso di ossigeno nel sangue, che depura il corpo da scorie e tossine.

Anche nel caso della camminata tuttavia, è indispensabile adottare un abbigliamento consono, preferibilmente comodo, ampio e in puro cotone o in moderno tessuto traspirante, accompagnato da scarpe che siano in grado di rendere il più naturale e morbido possibile l’impatto dei piedi con il suolo (nei negozi di articoli sportivi potete trovare scarpe appositamente realizzate per questo tipo di attività).

Ossa

Camminando le ossa diventano più forti e meno soggette ai processi di deterioramento come, ad esempio, l’osteoporosi (più comune nelle donne in post-menopausa).

I benefici saranno maggiori ed ancora più evidenti, se camminerete di giorno, alla luce del sole, che favorirà la mineralizzazione del tessuto osseo.

Dimagrimento e rassodamento

Si sa: camminare aiuta a dimagrire e a rassodare il corpo.

Del resto, perché tante donne (ma anche uomini) amano farlo?

Perché dopo solo qualche settimana di camminata ci si può vedere e sentire più snelli, tonici, agili e scattanti.

I muscoli si attivano e si bruciano più calorie e a giovarne sono soprattutto l’aspetto e la forma delle gambe (ma non solo) e i glutei, che diventano più alti e “di marmo”.

Per un allenamento più completo cercate di coinvolgere la parte alta del corpo, busto, spalle e braccia, svolgendo degli esercizi mirati, anche, per esempio, portando con voi dei piccoli pesetti (vanno bene anche quelli da mezzo chilo).

Protegge dalle malattie

Camminare (ma possiamo dire fare attività fisica in genere) rinforza il sistema immunitario e migliora la reattività dell’organismo, allontanando la possibilità di ammalarsi, persino da patologie gravi come i tumori.

Migliora il metabolismo

Camminare accelera il metabolismo e quindi aiuta il corpo a bruciare più in fretta le calorie e a perdere il peso in eccesso, ma anche a prevenire l’insorgenza di eventuali disturbi gastro-intestinali e/o ad alleviare quelli eventualmente già presenti.

Insomma, come potete vedere, i benefici della camminata sono numerosi e di non poco conto, inoltre si tratta di un’attività fisica che si può svolgere ovunque e non costa praticamente nulla: cosa aspetti a cominciare?

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