Come coltivare l’alloro in vaso o in giardino

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L’alloro è una delle piante aromatiche più apprezzate ed usate per via delle sue svariate proprietà. Coltivare una pianta di alloro in vaso sul balcone o in giardino è semplice anche perché l’alloro non ha bisogno di molte cure. Andiamo a scoprire come coltivare l’alloro in vaso o in giardino.

Le profumatissime foglie dell’alloro infatti, possono avere diversi utilizzi: in cucina sono perfette per dare sapore a carne, pesce e verdure, in inverno costituiscono un ottimo rimedio naturale per combattere le sindromi influenzali e da raffreddamento, deodorano gli armadi tenendo lontani dagli abiti le tarme e, in più, sono anche belle da vedere e quindi l’alloro è una pianta ornamentale di tutto rispetto.

Un’altra grande comodità dell’alloro è data dalla sua facilità di coltivazione, sia in vaso che in giardino: ecco tutto ciò che c’è da sapere a riguardo.

Alloro: informazioni generali

L’alloro, nome botanico Laurus Nobilis, è una pianta aromatica tipicamente mediterranea appartenente alla famiglia delle Lauraceae. Anche se teoricamente questa pianta può raggiungere i 10 metri di altezza, le comuni condizioni di coltivazione le consentono, in genere, di averee dimensioni ottimali per creare siepi e cespugli.

L’uso culinario ed officinale dell’alloro è attestato fin dall’antichità: i Greci e i Romani ne erano grandi estimatori.

Simbolo di saggezza, la “corona di alloro”, come è noto, viene donata a chi dimostra eccellenti qualità in vari campi, ad esempio nello studio e nello sport.

La parte più interessante ed utile della pianta, dotata di un fusto robusto e ramificato, è costituita dalle foglie di colore verde scuro e lucide, in certi casi nerastre, di forma ovale e di consistenza piuttosto spessa: i principi che maggiormente ci interessano, si ricavano proprio dalle foglie.

Come coltivare l’alloro in vaso e in giardino

Come anticipato, l’alloro si può coltivare facilmente in casa sia in vaso che in orto e in giardino, quindi in piena terra; non richiedendo cure particolari o difficili, chiunque può cimentarsi in questa operazione di giardinaggio ed ottenere risultati qualitativamente più che soddisfacenti.

Viste la forma e le dimensioni, di solito si preferisce coltivare l’alloro in giardino, così come è più diffusa una sua riproduzione per talea piuttosto che per seme.

Quella per seme in effetti, è un po’ più lunga e laboriosa: prima di essere impiegati, essi si devono mettere nell’acqua bollente e lasciati in ammollo fin quando l’acqua si raffredda e il loro rivestimento esterno diventa debole, poi, possono essere piantati in un terreno ben drenato e, per il primo trapianto, si dovrà attendere almeno l’anno e mezzo di età.

Procedere per talea è invece più rapido e più semplice: tra il mese di agosto e settembre si taglia un ramo da una pianta consolidata di circa 10-12 cm, eliminate le foglie poste più in basso, poi sistematelo in un vaso con terriccio leggermente umido. Il vaso si mette in un luogo luminoso avendo cura di mantenere il terriccio umido e ben drenato.

Le piante di alloro non radicano con grande facilità per talea, quindi consigliamo di preparare più rami per essere sicuri che almeno una talea radica.

Ovviamente le piante piccole di alloro si possono anche comprare, poi travasare la pianta in un vaso più grande o direttamente in giardino.

Se volete coltivare l’alloro in vaso, in terrazza o balcone, badate alla grandezza dei contenitori, che deve essere ragguardevole: 60-70 centimetri di diametro circa per un’altezza anch’essa proporzionata.

Per favorire un buon drenaggio del terreno, disponete sul fondo dei vasi uno strato di ghiaia e cocci, poi riempite con un terriccio sufficientemente sabbioso e drenante, appena umido.

L’esposizione deve essere in pieno sole.

Potete cogliere le foglie non appena esse raggiungono le dimensioni giuste per un uso ottimale in cucina o per altri scopi.

Qual’è il clima che preferisce l’alloro?

L’alloro, come già detto, è una pianta tipicamente mediterranea, quindi ama il caldo (medio, non eccessivo) e il sole. La sua elevata resistenza tuttavia, consente all’alloro di adattarsi bene anche ad altre condizioni atmosferiche e di sopravvivere persino alle temperature invernali più rigide.

Durante l’estate tenete l’alloro al sole, d’inverno cercate di proteggerlo dalle piogge intense e dalle gelate spostandolo in una zona riparata se è in vaso, o coprendolo con adeguati teli se si trova in piena terra.

Qual’è il terreno più adatto per coltivare l’alloro?

L’alloro predilige terreni ben drenati (l’acqua deve scorrere perfettamente), ma non troppo ricchi di sostanze nutritive.

La capacità di attecchimento e di adattamento della pianta è decisamente notevole, quindi non richiede né troppo concime né troppa acqua.

L’ideale è ricorrere ad un compost sminuzzato di origine organica.

Ogni quanto si deve annaffiare l’alloro?

L’alloro non necessita di una irrigazione eccessiva, ma essa deve comunque essere costante: regolatevi da voi, constatando il livello di asciuttezza del terreno.

Potatura dell’alloro

La potatura è un’operazione importante se si coltiva alloro, poiché serve a dare alla pianta la forma desiderata e a renderlo più decorativo; ciò è necessario in caso di siepi. La potatura dell’alloro ha solo un fine estetico e non ha un’utilità migliorativa della pianta.

Perché coltivare l’alloro in vaso o giardino?

Coltivare alloro in casa è semplice e permette di avere sempre sotto gli occhi e a disposizione una pianta non solo decorativa, ma anche utile per gli usi più svariati.

In gastronomia le foglie di alloro, che si caratterizzano per il profumo intenso a metà fra l’agrumato e lo speziato, riescono a rendere speciali i piatti a base di carne e pesce e conferiscono alle verdure e agli ortaggi un sapore tutto nuovo, mentre i decotti, gli infusi e le tisane a base di questa preziosissima erba, si rivelano spesso risolutivi in caso di tosse e raffreddore.

Ma non finisce qui, perché le foglie di alloro sono anche un eccellente antitarme naturale e basta inserirne qualcuna negli armadi e nei cassetti per proteggere gli indumenti da ospiti indesiderati e dannosi e conferire loro, al tempo stesso, un ottimo e persistente profumo “di buono”.

Infine l’alloro aiuta a tenere lontani gli insetti: perché privarsene?

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