Passiflora: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

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Conosciamo tutti la passiflora, che viene coltivata per lo più a scopo ornamentale, quello che meno si conosce sono i benefici e le proprietà della passiflora. Scopriamo meglio questa pianta officinale partendo dalle sue caratteristiche.

Passiflora: caratteristiche generali

La passiflora è una pianta erbacea perenne rampicante, con fusti simili a liane sottili e verdi, coperti di corteccia. Le foglie si presentano lanceolate ed i fiori, che spuntano in estate sono ermafroditi, ascellari e solitari, sono colorati e dotati di ghiandole nettarifere. I frutti sono commestibili e sono bacche ovoidali o allungate con polpa gelatinosa di colore giallo con semi cuoriformi. La passiflora è una pianta officinale tropicale che cresce bene in centro e sud America, anche se alcune specie provengono dal Nord America, dall’Asia e dall’Australia.

La passiflora arrivò in Europa nel 1610 importata da padre Emmanuel de Villegas che fu subito attratto dal frutto e colpito dal fatto che il fiore riproduceva gli strumenti utilizzati nella condanna di Gesù: la corona di spine, le ferite, i chiodi ed i flagelli. Da qui il nome passiflora attribuito alla pianta nel 1735.

Passiflora: proprietà e benefici

Dopo la sua introduzione in Europa, si scoprì che la passiflora aveva delle proprietà che ne facevano un ottimo rimedio naturale, specie contro l’ansia, l’angoscia e i disturbi del sonno.

Della passiflora si usano solitamente le foglie e i rimani giovani che contengono alcaloidi, flavonoidi, fitosteroli, acidi fenoli, cumarine, eterosidi, cianogenici, tracce di olio essenziale. Ma vengono anche utilizzati i frutti che sono ricchi di vitamina C.

L’azione della passiflora è rilassante e calmante, agisce sul sistema nervoso ed ha un’azione rapida. Il suo effetto rilassante è paragonabile a quello della melissa, del tiglio e della valeriana, favorisce il sonno ed è inoltre antispasmodica quindi è consigliata per crampi e sindrome premestruale. Molto spesso la passiflora viene consigliata anche come rimedio naturale per la menopausa. Può risultare utile anche in caso di deficit dell’attenzione e pressione alta. La passiflora è anche impiegata in caso di spasmi dell’intestino ed in caso di problemi bronchiali o tosse

Passiflora: uso e modalità di assunzione

La passiflora può essere assunta sotto forma d’infuso, se ne consigliano due tazze al giorno chiedendo però anche consiglio all’erborista. Esiste anche sotto forma di compresse e tintura madre.

Per un infuso rilassante si consigliano 2 grammi di foglie di passiflora per 100 grammi di acqua, 3 cucchiai nei momenti d’ansia oppure prima di andare a dormire.

Oppure si possono usare 3 grammi di foglie e fiori di passiflora ogni 100 grammi di vino bianco secco, il tutto va tenuto a mollo per una settimana e se ne bevono due bicchierini al giorno (si conserva in frigo).

Controindicazioni della passiflora

Se si abusa dei rimedi naturali a base di passiflora si può andare incontro a spasmi uterini. Fra gli altri effetti collaterali si riscontrano capogiri, confusione, problemi muscolari e di coordinazione, alterazioni dello stato di coscienza, nausea, vomito, sonnolenza e anomalie del battito cardiaco. e infiammazione dei vasi sanguigni.

E’ sconsigliato assumerla in contemporanea con i farmaci.

Evitare la somministrazione ai bambini ed alle donne in stato di gravidanza.

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