Come coltivare la lavanda in vaso o in giardino

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La lavanda è una pianta bella ed utile, apprezzata dal punto di vista ornamentale e usata in erboristeria e persino in cucina. Coltivare la lavanda in vaso sul balcone o in giardino è semplice anche perché la lavanda non ha bisogno di molte cure. Andiamo a scoprire come coltivare la lavanda in vaso o in giardino.

I suoi fiori, caratterizzati da una bella sfumatura di colore fra il lilla e il blu, sono molto profumati e, raccolti ed essiccati, trovano vari utilizzi.

Si tratta di una pianta tipicamente mediterranea, che cresce spontanea ma che può anche essere coltivata con facilità in casa sia in vaso che in giardino in piena terra; il clima secco e il sole costituiscono l’habitat ideale per ottenere piantine di lavanda rigogliose e ricche di infiorescenze.

In realtà la lavanda è piuttosto resistente e, se opportunamente trattata e minimamente protetta, sopravvive bene a condizioni climatiche avverse, ma certamente cresce e si sviluppa al meglio in estate.

Se la vostra zona lo permette, cimentatevi nella coltivazione casalinga della lavanda, con la quale creerete angoli verdi profumati e ricchi di colore ed in più avrete a disposizione fiori che si riveleranno di grande utilità in numerose occasioni.

Istruzioni e consigli di coltivazione li trovate di seguito.

Come e quando seminare la lavanda

Il periodo migliore per seminare la lavanda è quello compreso fra Aprile e Giugno.

I semi nuovi hanno una germinabilità più elevata e garantiscono risultati migliori: potete acquistarli in qualsiasi vivaio oppure su internet.

Poiché esistono molte specie diverse di lavanda, anche il tempo di germinazione è variabile, ma in media va da una a quattro settimane a partire dal momento della semina.

Inserite i semi in un vasetto colmo di terriccio, cercando di mantenerlo costantemente umido in superficie e mettetelo in un punto luminoso della casa, ad esempio su un davanzale o comunque vicino ad una finestra.

La lavanda fiorisce in estate, fra Giugno e Luglio.

Come coltivare la lavanda in orto o in giardino

Coltivare la lavanda in piena terra, in orto o in giardino, è decisamente facile e alla portata anche di giardinieri non molto esperti: scavate una buca non troppo profonda ed inserite la piantina.

Arricchite il terreno con compost casalingo ed annaffiate regolarmente, in particolare nel primo anno di crescita.

Scegliete un punto soleggiato e luminoso (la lavanda, per prosperare al massimo delle sue potenzialità, avrebbe bisogno di almeno 8 ore di sole diretto tutti i giorni).

E’ preferibile che la lavanda non debba sopportare un eccessivo grado di umidità, quindi, preferibilmente, collocatela ad una certa distanza da altre piante, in maniera tale che l’aria circoli con facilità.

Durante l’inverno la lavanda, per sopravvivere senza riportare danni, deve essere protetta: adottate una pacciamatura per ricoprire il terreno in cui essa dimora.

Al momento di piantare la lavanda, per proteggerla da vento e freddo eccessivo, posizionatela, se potete, in prossimità di un muretto o una roccia.

Come coltivare la lavanda in vaso

Anche la coltivazione in vaso della lavanda è un’operazione semplice e alla portata di tutti.

Per il vaso scegliete un punto in cui arrivi il sole e, se e quando le temperature si abbassano troppo, portate il vaso in casa, vicino ad una finestra luminosa.

Il vaso deve essere abbastanza capiente e alto; potete interrare i semi oppure, soluzione immediata, trapiantare una piantina comprata dal vivaio o al mercato (optate per un contenitore di diametro un po’ più largo rispetto a quello originario).

Disponete sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa per favorire un corretto drenaggio dell’acqua e poi riempite con terriccio.

La lavanda va innaffiata quando la terra appare secca in superficie: bagnate solo la terra, non le foglie e i fiori, che potrebbero rovinarsi.

La migliore specie di lavanda per la coltivazione in vaso, secondo gli esperti, è la Lavandula Angustifolia.

Lavanda: potatura e raccolta

Per raccogliere i fiori di lavanda usate le forbici (non strappate).

Non potate la lavanda quando, in inverno, si trova in uno stato di quiescenza: aspettate che fuoriescano nuovi germogli alla base della piantina.

Se raccogliete i fiori alla fine del periodo della fioritura, le piantine di lavanda dureranno più a lungo.

Non esagerate con la potatura: la lavanda potrebbe poi faticare troppo per ricrescere.

Perché coltivare la lavanda?

Sono davvero molti i motivi per cimentarsi nella coltivazione casalinga della lavanda, a cominciare dal fatto che è una pianta molto gradevole da vedere e dal profumo delizioso, che non a caso la rende un ingrediente erboristico tra i più apprezzati in assoluto.

Questo tipico ed amatissimo profumo però, è tutt’altro che piacevole per le zanzare: avere la lavanda in casa vi aiuterà a tenerle lontane.

I fiori di lavanda possono essere raccolti in fasci oppure, una volta essiccati, conservati in vasi di vetro con coperchio per preparare, all’occorrenza, tisane e decotti; la lavanda ha riconosciute proprietà rilassanti, antinfiammatorie, sedative, riequilibranti dell’umore e del sistema nervoso in genere, antireumatiche, balsamiche, cicatrizzanti e diuretiche, insomma, una sorta di farmaco naturale prezioso in mille occasioni.

In più, i fiori essiccati inseriti in leggeri sacchetti in garza di cotone, messi nei cassetti e negli armadi, proteggeranno i vostri indumenti dalle tarme e li inonderanno di una fragranza fresca che sa “di pulito”.

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