Come coltivare la melissa in vaso o in giardino

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La melissa (Melissa Officinalis), detta anche citronella, è una delle piante officinali più apprezzate ed usate per via delle sue svariate proprietà. Coltivare la pianta di melissa in vaso sul balcone o in giardino è semplice anche perché la melissa non ha bisogno di molte cure. Andiamo a scoprire come coltivare la melissa in vaso o in giardino.

Le foglioline di colore verde brillante della melissa creano un effetto decorativo di tutto rispetto, ma sono soprattutto ricche di principi benefici per il nostro organismo, gli stessi per i quali la melissa è una delle piante medicinali più note, usate ed apprezzate.

Questa deliziosa piantina aromatica infatti, si presta alla preparazione di tisane antistress che favoriscono il rilassamento e il sonno, ma aiutano anche la digestione e, in generale, a sentirsi meglio con se stessi calmando ansia e tensioni.

Dunque, come potete vedere, i motivi per coltivare la melissa in casa sono numerosi e validi, tanto più che farlo è semplice e non richiede né cure né abilità particolari: di seguito trovate tutte le istruzioni e i consigli che occorrono.

Come e quando seminare la melissa

Il periodo giusto per seminare la melissa è la primavera, quindi Marzo o Aprile: interrate i semi sotto pochi millimetri di terriccio e ricopriteli con lo stesso, dopodiché innaffiate e continuate a farlo ogni giorno, con regolarità, fino a quando non vedrete spuntare i primi germogli.

Potete interrare i semi direttamente in vaso o in piena terra se avete a disposizione un orto o un giardino.

Se la temperatura è mite, la melissa impiegherà circa due/tre settimane per germogliare.

Come coltivare la melissa in vaso

Se decidete di coltivare la melissa in vaso, per prima cosa scegliete i contenitori giusti.

I vasi possono essere sia rotondi che rettangolari, ma comunque abbastanza ampi, poi vanno riempiti con un tipo di terriccio leggero e fresco.

Per quanto riguarda l’esposizione, la melissa cresce bene all’ombra. Le annaffiature devono essere regolari, non troppo abbondanti, e soprattutto non deve restare acqua nei sottovasi, che quindi devono essere svuotati; i ristagni fanno marcire le radici, le foglie si seccano e la pianta, inevitabilmente, soffre.

Come fare quindi?

Quando innaffiate la melissa aspettate 20/30 minuti, dopodiché svuotate i sottovasi in cui è ancora rimasta dell’acqua.

Come coltivare la melissa in giardino o in orto

Chi ha la fortuna di possedere un giardino o un orto, può cimentarsi nella coltivazione della melissa in piena terra, che pure dà ottimi risultati sotto ogni punto di vista.

Sarà un piacere poter godere della vista di queste belle piantine e, al tempo stesso, averne sempre a disposizione le foglie fresche per qualsiasi uso si voglia farne.

Il terreno non è un problema per la melissa: la sua rusticità fa sì che essa si adatti a qualsiasi tipo di terriccio senza conseguenze.

Ad ogni modo, se coltivate la melissa in orto o in giardino, usate preferibilmente un terriccio fresco e leggero, che costituisce l’habitat ideale per farla crescere ed espandere al meglio delle sue potenzialità.

Esponete le piantine alla penombra (non deve arrivare il sole diretto nella zona in cui la melissa dimora).

Passiamo dunque all’annaffiatura: come e quando innaffiare la melissa?

In estate, quando fa molto caldo, occorre bagnarla due volte al giorno, meglio se al mattino presto e di sera, quando invece le temperature sono più basse basta innaffiare una sola volta, preferibilmente dopo il tramonto.

Quando innaffiate, cercate di bagnare solo la terra e non le foglie della pianta, che potrebbero rovinarsi.

Quando trapiantare la melissa?

Esattamente come accade per la menta, la melissa cresce e si propaga in fretta in modo pieno e rigoglioso e quasi certamente, soprattutto se la coltivate in piena terra, ogni anno vi ritroverete con delle piantine nuove.

Vi consigliamo di trapiantare queste nuove piantine appena spuntate in piccoli vasetti, magari decorati, e donarli agli amici: sarà senz’altro un pensiero gradito.

E’ un’operazione semplice, alla portata di tutti, da eseguire in primavera.

Melissa: raccolta e conservazione

Quando raccogliere le foglioline di melissa, ricche virtù e principi attivi benefici?

Il periodo giusto è prima della fioritura, in piena estate.

Raccogliete le foglie fresche ed usatele subito oppure fatele essiccare in un luogo asciutto e bene aerato (ad esempio fuori, all’aperto, in un sacchetto di carta) per poi usarla successivamente, quando serve.

Secondo la tradizione c’è un giorno dell’anno che è il più adatto di tutti per raccogliere le foglie di melissa: il 24 Giugno, San Giovanni.

Una volta essiccata, la melissa si conserva a lungo dentro barattoli di vetro con coperchio: è perfetta per tisane, ma anche in aggiunta a zuppe e minestre.

Perché coltivare la melissa?

Come abbiamo detto, la melissa è una pianta gradevole dal punto di vista estetico, ma anche molto utile alla salute grazie alle virtù terapeutiche che, fin dall’antichità, le vengono riconosciute.

Avere in casa, sul balcone o in giardino, delle piantine di melissa, ci permetterà di averne a disposizione le foglie fresche ogni volta che vogliamo o di poterle essiccare e conservare certi di una coltura rigorosamente biologica e naturale.

Ma a cosa serve e a cosa fa bene, nello specifico, la melissa?

Essenzialmente, prima di tutto, alla digestione e ai nervi; i fiori e le foglie della pianta infatti, contengono un olio essenziale benefico per il tratto gastrointestinale, che favorisce la secrezione dei succhi gastrici, stimola l’appetito e facilita la digestione.

Poi c’è il notevole effetto calmante e blandamente sedativo, prezioso nei momenti di tensione nervosa, ansia e stress: una buona tisana di melissa rilassa, distende e favorisce il sonno.

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