Piante aromatiche indispensabili in cucina da coltivare in vaso

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Cosa c’è di meglio delle foglioline fresche di erbe aromatiche per dare sapore ai nostri piatti in cucina?  Andiamo a scoprire quali piante aromatiche sono necessarie in cucina e sono anche facili da coltivare in vaso sul balcone di casa.

Inutile negarlo: per un’alimentazione quotidiana sana e varia, le “erbette” sono indispensabili.

La buona notizia è che, oltre che gustose, le piantine aromatiche sono anche semplici da coltivare e lo si può fare anche in case piccole e senza spazi all’aperto; per chi, oltre a non avere un orto o un giardino, non possiede neanche un balcone, è sufficiente il davanzale di una finestra, magari quello della cucina, che sia abbastanza luminoso ed assicuri un buon ricambio d’aria.

In linea di massima, fatte salve le ovvie differenze fra una specie e l’altra, le erbe aromatiche non hanno esigenze particolari e la loro coltivazione dovrebbe risultare soddisfacente anche per chi non può dire di vantare il classico “pollice verde”; fate attenzione al freddo, date la giusta dose di acqua, cercate di assicurare loro almeno 4/5 ore di luce al giorno e vedrete che le vostre piantine cresceranno rigogliose e forti.

Coltivatele in vasi singoli piuttosto che insieme nello stesso contenitore e badate all’irrigazione: per capire se hanno sete infilate un dito nella terra e, se esce asciutto, date loro l’acqua di cui hanno bisogno.

Gli esperti nel campo assicurano sul fatto che avere a disposizione erbe aromatiche in casa di cui poter usufruire all’occorrenza comporta, su tutti, un grande vantaggio: poterle utilizzare fresche e nella quantità giusta, quindi usufruendo di tutti i principi nutritivi di cui sono ricche senza il rischio che essi si perdano, come accade invece quando vengono recise ed usate solo dopo trascorso un certo lasso di tempo (i principi si mantengono intatti, all’incirca, per una mezz’ora dopo la raccolta, quindi regolatevi di conseguenza).

E’ accertato inoltre, che circondarsi di piante aromatiche, rende l’ambiente domestico più salubre, mentre il loro delizioso profumo fa bene all’umore, un importante motivo in più per non privarsene.

Di seguito ti diciamo quali sono le piante aromatiche di cui proprio non si dovrebbe fare a meno e ti forniamo i consigli per curarle al meglio: i risultati saranno certamente ottimi.

Basilico

Iniziamo i nostri consigli su come coltivare le piante aromatiche in casa con il basilico. Chi non lo conosce e non ne apprezza il tipico aroma intenso e profumato?

Esistono diverse varietà di basilico, ma quelle più comunemente utilizzate sono il “genovese”, l’ingrediente principale del pesto, e il “napoletano”, caratterizzato da foglie grandi, rugose e di colore verde intenso; se volete provare una qualità meno nota ma altrettanto buona, optate per il cosiddetto basilico al limone, dall’inconfondibile tocco agrumato.

Il basilico è una pianta aromatica mediterranea per eccellenza e necessita, per crescere bene e sviluppare foglie saporite, di calore e luce in abbondanza. Esponetelo al sole diretto o sul davanzale di una finestra a Sud e bagnatelo con regolarità; il terreno deve mantenersi sempre leggermente umido.

Rosmarino

Il rosmarino è una pianta mediterranea rustica e resistente, quindi non necessita di accorgimenti specifici per crescere vigorosa. Predilige il sole e un terreno abbastanza asciutto, quindi irrigate con parsimonia, ma fate in modo che il terriccio non si secchi mai del tutto.

Piantate il rosmarino, preferibilmente per talea (ma potete anche acquistare una piantina dal vivaio e poi interrarla in un contenitore più grande) in un vaso del diametro di almeno 15 centimetri e, dopo l’irrigazione, svuotate il sottovaso, perché non ama i ristagni

Salvia

La salvia è nota, oltre che per il caratteristico sapore che è in grado di regalare a molte pietanze (è perfetta con il riso e le carni), anche per le sue molteplici proprietà curative: tra l’altro, aiuta la digestione, migliora alcuni disturbi ormonali femminili (ad esempio menopausa, dismenorrea e amenorrea), è antinfiammatoria, balsamica, diuretica ed antisettica, tutte buone ragioni per non farsene mancare in casa almeno un vasetto.

La sua coltivazione è davvero semplice: al chiuso sta bene, purché abbia luce solare a sufficienza, quindi mettetela sul davanzale di una finestra esposta a Sud.

Non richiede molta acqua, pertanto usate un terriccio ben drenato ed evitate i ristagni di acqua, che potrebbero danneggiarla (svuotate il sottovaso trascorso un quarto d’ora circa dall’avvenuta irrigazione).

Trattandosi di una pianta rustica, la salvia si adatta a diversi tipi di terreno, ma sarebbe meglio evitare quelli duri e pesanti; la presenza di un leggero calcare non costituisce un problema

Prezzemolo

Indispensabile per conferire quel tocco in più ai piatti a base di pesce, risotti e sughi. Se scegliete di coltivare il prezzemolo in vaso partendo dai semi, prima di veder spuntare le piantine dovranno trascorrere alcune settimane; la soluzione più immediata e pratica è certamente quella di acquistare la piantina (o le piantine) e travasarla a casa.

Anche il prezzemolo è una pianta mediterranea, pertanto ama la luce diretta ed il calore.

Utilizzate preferibilmente un terriccio specifico per aromatiche oppure quello universale e, sul fondo del vaso, adagiate uno strato di palline di argilla espansa per favorire il drenaggio; evitate i ristagni.

Il prezzemolo si semina preferibilmente a primavera, o comunque quando le temperature sono sufficientemente miti da consentirlo e si raccoglie da fine primavera all’autunno inoltrato; per incoraggiare la crescita di nuovo fogliame al centro e far sì che la pianta resti rigogliosa, raccogliete prima le foglie più esterne.

Alloro

Dal profumo inconfondibile, intenso e deciso, l’alloro è una pianta perenne che cresce tutto l’anno anche in vaso senza problemi (all’inizio lentamente, ma poi recupera). Per svilupparsi rigoglioso l’alloro necessita di aria e spazio (sta bene in vaso da solo, senza la compagnia di altre aromatiche). L’esposizione ideale è a Est oppure a Ovest.

L’alloro ha una notevole capacità di attecchimento, anche in un terreno non troppo ricco di sostanze nutritive, ma lo predilige certamente ben drenato; l’innaffiatura va effettuata solo quando il terreno diventa asciutto, di più in primavera e in estate, di meno durante l’inverno, sempre evitando i ristagni d’acqua

Menta

Chi non ama la menta? Non poteva mancare nella nostra lista di piante aromatiche da coltivare in casa.

Profumatissima e fresca, è ottima per insaporire le pietanze, ma anche per preparare bibite e tisane. Esistono diverse varietà di menta, tutte piante perenni e rustiche; in cucina si usano soprattutto la romana, la piperita e il mentastro (o mentuccia).

La menta dall’aroma più deciso è la piperita. In generale, qualsiasi varietà di menta si coltiva facilmente al chiuso e, a differenza della maggior parte delle aromatiche, non ha bisogno di molta luce, purché gliene giunga un po’ tutti i giorni.

Ama i terreni leggeri e umidi,quindi fate in modo che non resti mai all’asciutto procedendo ad innaffiature regolari, ma senza esagerare con la quantità d’acqua ed evitando i ristagni. Coltivatela in un vaso da sola, onde evitare che possa soffocare le altre piante

Timo

Anche la coltivazione in casa del timo è semplicissima, purché si osservino poche ma fondamentali regole. Il timo è una pianta resistente, ma non sopporta il freddo, quindi posizionatela in pieno sole e fate in modo che sia sempre al caldo (proteggetela da correnti d’aria, vento e sbalzi di temperatura).

Anche se si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, il timo preferisce quelli alcalini e ben drenati; interratelo in un vaso preferibilmente di terracotta sul quale avrete adagiato, sul fondo, uno strato di argilla espansa proprio per favorire il drenaggio.

Innaffiate il timo frequentemente ma usando poca acqua, poiché preferisce che il terreno sia sempre un po’ asciutto (non inzuppatelo); in estate bagnate di più, in autunno e in inverno diradate le innaffiature. Evitate i ristagni.

Erba cipollina

Utilizzata tantissimo in alcuni Paesi del Nord Europa, l’erba cipollina sta trovando largo impiego anche nella nostra gastronomia: il suo aroma somiglia a quello della cipolla, ma è più delicato.

La pianta si coltiva facilmente e non necessita neppure di luce troppo abbondante, quindi non c’è bisogno di avere una casa particolarmente assolata (purché le giunga luminosità sufficiente per circa metà giornata).

Si tratta di un’aromatica perenne, che cresce bene in terreni fertili, morbidi e umidi (ma non bagnati). Fate in modo che la terra non resti mai del tutto secca. Innaffiate abbondantemente durante l’estate. All’occorrenza, per usarla subito, basta tagliare le foglie alla base: questa operazione incoraggerà la ricrescita e renderà la pianta più vigorosa.

L’erba cipollina non è solo buona da mangiare, ma anche bella da vedere: averla in cucina renderà l’ambiente più allegro e “bucolico”

Aneto

Di facile coltivazione casalinga, l’aneto è ottimo da aggiungere alle insalate.

Posizionate la pianta in un punto soleggiato e al riparo dal vento; teme il freddo.

Il terreno deve essere fresco, ricco di sostanze nutritive e ben drenato (per favorire il drenaggio si può aggiungere sabbia o ghiaia).

Innaffiate di più quando fa caldo; in primavera, generalmente, bastano due irrigazioni settimanali, in estate a giorni alterni, preferibilmente nelle ore più fresche della giornata (non quando i raggi del sole arrivano direttamente sulla pianta).

Origano

Squisito con sughi, salse e per condire pizza e pomodori, l’origano è semplicissimo da coltivare in vaso a casa.

La pianta si adatta praticamente ad ogni tipo di terreno, in genere resiste alla scarsità d’acqua e al gelo, ma è pur vero che un freddo troppo intenso può far morire la pianta.

Ama il sole, ma anche il caldo e il vento: non a caso l’origano più saporito è quello che si coltiva vicino al mare. Innaffiate poco e non create ristagni d’acqua. Poiché cresce e prospera bene anche in terreni poveri di sostanze nutritive, non occorre concimare.

Maggiorana

La maggiorana, perfetta per condire pizze, insalate, aceti e oli, è una pianta rustica che ama il sole ed i terreni soffici e ben drenati: prima di interrarla disponete sul fondo del vaso, meglio se in terracotta, uno strato di argilla espansa.

Potete coltivare la maggiorana partendo dai semi (la semina dovrebbe avvenire a Marzo-Aprile) oppure, per una soluzione ancora più rapida, acquistare una piantina e travasarla subito in un contenitore più grande.

Innaffiate senza esagerare aumentando le irrigazioni d’estate, quando fa caldo; non inzuppate il terreno ed evitate i ristagni, che potrebbero far marcire le radici.

Per crescere e sviluppare al meglio emettendo foglie ricche di aroma e principi nutritivi, la maggiorana deve essere esposta al sole e al caldo.

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