Asparagi: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

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Gli asparagi sono un tipico ortaggio primaverile di cui l’Italia è uno dei maggiori Paesi produttori ed esportatori al mondo; gustosi e ricchi di principi attivi benefici, gli asparagi vengono utilizzati in cucina in molti modi diversi. Cerchiamo di conoscere meglio questo prezioso prodotto della natura e di scoprire le proprietà degli asparagi, i benefici, gli usi più comuni ed, eventualmente, le controindicazioni.

Asparagi: proprietà nutrizionali

L’asparago è ricco di nutrienti importanti e decisamente positivi per il benessere del nostro organismo, a cominciare dall’elevato contenuto di vitamine e sali minerali.

Per quanto riguarda le prime, vanno segnalate le vitamine A, C ed E, oltre all’acido folico, mentre fra i secondi va menzionato principalmente il cromo, che aiuta l’insulina a trasportare meglio e in modo più efficace il glucosio dal sangue agli organi vitali; proprio tale aspetto, fa sì che gli asparagi siano indicati come uno tra gli alimenti migliori per quanto riguarda la prevenzione del diabete di tipo 2.

Anche se ci si addentra in un terreno delicato e ancora troppo pieno di interrogativi, numerosi studiosi e nutrizionisti concordano nel riconoscere agli asparagi spiccate qualità anticancro, in particolare verso alcune sue forme specifiche (seno, colon, laringe, polmoni e ossa); ciò dipenderebbe dalla presenza di glutatione, una sostanza in grado di aiutare l’organismo a depurarsi, quindi a liberarsi da scorie e tossine potenzialmente dannose.

A tutto ciò si aggiunge la presenza degli antiossidanti, capaci di contrastare gli effetti dannosi dei radicali liberi e quindi, di conseguenza, il naturale invecchiamento cellulare, sia per quanto riguarda il fisico, che il cervello e le sue capacità cognitive.

Tornando ai sali minerali, oltre al cromo, gli asparagi si distinguono anche per l’alta concentrazione di potassio, indispensabile al corretto funzionamento del cuore e dei muscoli e per la giusta regolazione della pressione sanguigna.

In più: gli asparagi contengono asparagina, una sostanza fortemente diuretica, e l’inulina, un carboidrato che, grazie al fatto di riuscire a giungere nell’intestino intatto, nutre la flora batterica “buona” favorendo il suo buon funzionamento.

Asparagi: benefici per la salute

Grazie alle innumerevoli sostanze benefiche contenute, il consumo di asparagi apporta al nostro organismo salute e benessere.

Una porzione di asparagi ci consente di fare scorta di vitamine e sali minerali, ma anche di tenere a bada la glicemia, depurare il corpo e stimolare la diuresi.

Nell’ambito di un regime alimentare equilibrato, gli asparagi contribuiscono a migliorare la digestione e favoriscono la funzionalità intestinale; l’acido folico in associazione alla Vitamina B12 inoltre, protegge le facoltà cognitive da eventuali degenerazioni dovute all’avanzamento dell’età.

Ricapitolando, i benefici più importanti ed immediati degli asparagi possono essere riassunti nell’elenco seguente:

  • regolazione della glicemia ed effetti positivi, in particolare, nell’iperglicemia e nella prevenzione del diabete
  • stimolazione della diuresi e contrasto della ritenzione idrica (alla base, tra l’altro, dell’odiata cellulite)
  • miglioramento della digestione
  • miglioramento della funzionalità intestinale (in special modo in caso di stitichezza)
  • edema
  • protezione delle capacità cognitive grazie alla presenza degli antiossidanti, dell’acido folico e della Vitamina B12
  • protezione dell’apparato cardiocircolatorio, grazie soprattutto al potassio
  • protezione del sistema nervoso
  • grazie al contenuto praticamente nullo di grassi, gli asparagi sono perfetti nei regimi dietetici ipocalorici (100 grammi di asparagi apportano soltanto 41 calorie)

Asparagi: usi

Esistono diverse varietà di asparago, ma la distinzione di base riguarda quello coltivato (officinalis) e quello selvatico (acutifoluis), che si trova nei campi, nei boschi e nei pascoli.

Dal punto di vista gastronomico l’asparago è un vegetale decisamente versatile, adatto alla preparazione di innumerevoli pietanze, dagli antipasti ai contorni, passando per primi e secondi, fra i quali alcuni divenuti “classici”, come la pasta e la frittata.

Gli asparagi sono squisiti anche da soli, semplicemente lessati e conditi con il succo di limone fresco ed un filo di olio extravergine di oliva.

In piena primavera (all’incirca da fine Marzo a metà Giugno), quando la natura ce li offre in dono, sarebbe bene consumare asparagi almeno un paio di volte a settimana, così da poter godere pienamente delle loro straordinarie qualità e trarne i massimi benefici (un aspetto questo ancora più importante nel delicato passaggio da una stagione all’altra).

Poiché, come già detto, ipocalorici, gli asparagi possono essere inseriti senza problemi nelle diete dimagranti ed essere mangiati anche da chi si trova in una condizione di sovrappeso.

Gli abbinamenti migliori?

Sicuramente quelli con la pasta, il riso e le uova (in frittata), tutti piatti divenuti ormai tradizionali e semplicissimi da preparare anche per chi non vanta straordinarie abilità davanti ai fornelli.

Ideale anche l’abbinamento con le erbe aromatiche: curry, aneto, senape e pepe bianco esaltano fortemente il sapore degli asparagi, ma forse l’accoppiata più vincente di tutte è quella con il dragoncello, perfetta per contorni e salse multiuso.

Asparagi: controindicazioni

Se siete degli estimatori degli asparagi vi sarà capitato, soprattutto dopo averne mangiati in abbondanza, di notare un odore particolarmente pungente dell’urina; ebbene, esso è un “effetto collaterale” dovuto alla presenza di asparagina, nulla di anomalo o preoccupante, ma un aspetto che deve indurre ad un consumo moderato di questi ortaggi coloro che soffrono di calcoli renali e/o di qualsiasi altro disturbo ai reni, poiché la presenza di purine potrebbe causare problemi.

Per il resto gli asparagi sono del tutto innocui e privi di controindicazioni, a parte una accertata ipersensibilità alla pianta; non può mangiare asparagi (o comunque deve prima consultare il medico) chi è allergico ai vegetali appartenenti alla famiglia delle Liliacee (la stessa dell’aglio, del porro e della cipolla).

Asparagi: cenni storici e curiosità

L’asparago, ortaggio di origine asiatica, era già conosciuto dagli Egiziani, che ne diffusero la coltivazione presso le terre appartenenti al bacino del Mediterraneo.

La prima citazione di questo vegetale la troviamo nella celebre “Storia delle piante” del greco Teofrasto (III secolo a.C.) e in seguito a Roma menzionato da Catone e dal poeta Marziale, che ne era un grande estimatore; se i Greci non nutrivano praticamente dubbi sulle sue qualità afrodisiache, per i romani la questione rimase sempre abbastanza aperta e contrastante per chiudersi solo in pieno Medioevo, quando la Scuola Medica Salernitana sentenziò che sì, “augmentat sparagus sperma” (l’asparago fa aumentare lo sperma), e costituiva quindi un valido aiuto, diciamo pure un farmaco naturale, per rinvigorire un eros maschile un po’ spento.

Anche le donne però potevano trarre vantaggio dal consumo di asparagi: una diffusa credenza popolare consigliava di ingerirli avvolti in petali di rose per curare la frigidità.

La diffusione e la coltivazione dell’asparago su larga scala in Europa iniziò a partire dal XVI secolo, in particolare in Italia e in Francia, dove restò a lungo un alimento ad esclusivo appannaggio dei più ricchi; molti uomini illustri cedettero non solo al gusto ma anche alla fama afrodisiaca dell’asparago, come Luigi XIV, il Re Sole, e Napoleone III, che li riteneva indispensabili nelle cene galanti con donne di suo interesse per dargli slancio e vitalità dal punto di vista intimo.

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