Olio essenziale di menta: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

L’olio essenziale di menta si ricava dalla Mentha Piperita, una pianta aromatica di uso comune spesso coltivata con facilità anche in casa, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

L’olio essenziale di menta vanta diverse virtù e si rivela utile in numerose circostanze: affinché non abbia più segreti, scopriamone insieme le proprietà, gli usi ed eventuali controindicazioni.

Olio essenziale di menta: proprietà

L’olio essenziale di menta esplica molti effetti benefici sul nostro organismo, ovvero:

Ansiolitico ed antistress

Chi soffre di disturbi psichici, psicologici e neurovegetativi come la depressione e l’ansia o sta semplicemente attraversando un periodo di forte stress che gli provoca disturbi come agitazione, insonnia e malessere generale, può trarre giovamento dalla semplice inalazione di questo olio, rigenerante e rinvigorente sulla psiche.

Fresco e profumato, l’olio essenziale di menta aiuta anche la concentrazione, in particolare quando si lavora alacremente o si sta studiando per un esame impegnativo. Svolge inoltre una significativa azione tonificante in caso di affaticamento psico-fisico.

Digestione e apparato digerente

Grazie alle sue riconosciute proprietà stomachiche, carminative ed antispasmodiche, l’olio essenziale di menta è ottimo per favorire la digestione ed aiuta in presenza di diarrea, colite, flatulenza, meteorismo e tutto quanto riguardi un’alterazione del funzionamento dell’apparato digerente.

Rinfrescante e deodorante

La menta, si sa, ha un aroma intensamente fresco e persistente, una caratteristica che le conferisce spiccate proprietà rinfrescanti e deodoranti. Allo scopo, l’olio essenziale che da essa si ricava è utile per profumare l’alito e, in generale, disinfettare tutto il cavo orale.

Lenitivo e calmante

Le virtù antisettiche, antinfiammatorie, antipruriginose, calmanti e lenitive della menta, fanno sì che qualche goccia di olio essenziale si riveli spesso risolutiva nelle affezioni della pelle, ad esempio in caso di punture d’insetto, foruncoli, sfoghi cutanei, tigna, micosi, scabbia e varie tipologie di dermatosi.

Antiparassitario

L’olio essenziale di menta favorisce l’espulsione dei vermi intestinali.

Antiemetico

L’olio essenziale di menta contrasta efficacemente nausea e vomito; chi soffre di mal d’auto, dovrebbe fare in modo di averlo sempre con sé a portata di mano quando deve affrontare un viaggio.

Antinfiammatorio

Tale proprietà rende l’olio essenziale di menta adatto a lenire dolori di varia origine e natura, da quelli mestruali a quelli dovuti alle distorsioni, dalla cervicale ai reumatismi; se si ha mal di testa, a prescindere dalla causa scatenante, basta massaggiarne qualche goccia sulle tempie finché non si avverte sollievo.

Antibatteriche

La menta gode di comprovate proprietà battericide, utili ogni qualvolta ci si trovi a dover fronteggiare una situazione di malessere provocata da parassiti. Patologie come il tifo, la tubercolosi, le enterocoliti e le infezioni delle vie urinarie, possono essere trattate con successo con l’olio essenziale di menta abbinato alla terapia di base, di cui potenzia effetti e tempistica.

Usi dell’olio essenziale di menta

E’ possibile utilizzare l’olio essenziale di menta in vari modi, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere e dei motivi che ci spingono a farne ricorso.

Nello specifico, esso si usa nelle seguenti modalità:

Diffusione ambientale

E’ la maniera classica, la più diffusa probabilmente, di usare gli oli essenziali. In un apposito bruciatore oppure nell’acqua degli umidificatori di termosifoni e stufe, diluite 1 goccia per ogni metro quadro di superficie dell’ambiente. Negli studi, in particolare, esso favorisce la concentrazione, mentre nelle stanze in cui si ha l’abitudine (comunque pessima!) di fumare, aiuta a purificare, ripulire e deodorare l’aria.

Olio da massaggio

In tal caso basta diluire qualche goccia di olio essenziale di menta in un olio vegetale (olio di oliva, semi di girasole, etc.) e massaggiare sulle parti doloranti (ad esempio sulle tempie quando si ha mal di testa o dove si avverte un crampo).

Cattiva digestione

Uno dei migliori rimedi naturali per la cattiva digestione, consiste nell’ingerire mezzo cucchiaino di miele con sopra una goccia di olio essenziale di menta: l’effetto benefico ed il relativo sollievo saranno immediati.

Chinetosi

Per alleviare alcune condizioni basta annusare l’olio essenziale. Versatene qualche goccia su un batuffolo di ovatta e, di tanto in tanto, annusatelo profondamente; il rimedio è ottimo contro il mal d’auto, di mare e d’aria.

Altri usi pratici dell’olio essenziale di menta sono:

Tosse e raffreddore

Per liberare le vie respiratorie “intasate”, fate dei suffumigi. Versate da 2 a 4 gocce di olio essenziale di menta su un cucchiaio di bicarbonato, poi versate tutto in una pentola con dentro dell’acqua bollente. Coprite la testa con un asciugamano ed esponete il volto ai vapori, inalando profondamente. Tenete gli occhi chiusi per non irritarli.

Disinfezione del cavo orale e alitosi

Per disinfettare bocca e gola e/o in caso di alitosi, effettuate tutti i giorni degli sciacqui con una soluzione ricavata da 2 gocce di olio essenziale di menta sciolte in un cucchiaio di bicarbonato versati in un bicchiere di acqua. Potete provare lo stesso sistema se avete mal di denti.

Olio essenziale di menta: controindicazioni

Esattamente come accade per qualsiasi olio essenziale, anche quello di menta non è adatto a tutti i soggetti né a qualsiasi circostanza.

Il suo uso è fortemente sconsigliato:

  • Per i bambini al di sotto dei 12 anni di età;
  • Per applicarlo sulla pelle, non utilizzatelo puro, ma sempre opportunamente diluito e mescolato con un olio di base (di mandorle dolci, di oliva, di Jojoba, di Argan ecc.);
  • Evitate accuratamente il contatto con gli occhi (irrita fortemente le mucose);
  • Attenetevi scrupolosamente alle dosi consigliate, senza mai eccedere;
  • Se state assumendo rimedi omeopatici di qualunque genere, non usate la menta in nessuna forma, in quanto ne diminuisce l’efficacia;
  • Non usare durante la gravidanza e l’allattamento senza consultare prima il medico;
  • Preferite olio essenziale di menta puro al 100% di origine biologica.

Olio essenziale di menta: cenni storici e curiosità

Il nome “menta” ha un’origine mitologica: esso deriva da Mintha, una ninfa che divenne amante di Plutone scatenando le ire della legittima moglie Persefone, che, colta da gelosia, la trasformò in una pianta apparentemente insignificante. La dea tuttavia, per non scontentare del tutto il fedifrago marito, acconsentì che essa mantenesse qualcosa di gradevole, ovvero il caratteristico ed ottimo profumo “di fresco” che a tutti noi piace tanto.

I romani conoscevano ed apprezzavano già le virtù della menta, perfettamente elencate e descritte da Plinio; se in cucina le sue foglie erano adoperate per insaporire le pietanze, in ambito fitoterapico essa serviva a curare vari disturbi, come il vomito, la tubercolosi, i parassiti ed altro ancora.

Con il trascorrere del tempo e dei secoli, si venne a conoscenza delle potenti proprietà vermifughe e battericide della menta, fino a quelle, ormai ben note, rinvigorenti e tonificanti.

Share.

Leave A Reply