Caviglie gonfie, come risolvere il problema una volta per tutte

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E’ uno dei problemi più comuni: le caviglie gonfie. Succede spesso di notarlo in persone che rimangono sedute o in piedi tutto il giorno. Quello che accade, in pratica, è che i muscoli non riescono a lavorare correttamente e così il sangue fa fatica a tornare indietro al cuore. Nel primo caso è perché, rimanendo seduti, i muscoli non si muovono granché, mentre nel secondo caso è la forza di gravità a impedire la corretta circolazione del sangue.

Si crea così una stasi ematica con conseguente aumento della pressione venosa che è alta a livello delle caviglie: il sangue viaggia troppo lentamente. Questo ristagno di sangue fa sì che la parte liquida del sangue passi dai vasi sanguigni ai tessuti circostanti. Inizialmente questi liquidi vengono drenati dal sistema linfatico, ma quando questo sistema non riesce più a compensare ecco che si origina l’edema, cioè il gonfiore delle caviglie. Ma non solo: l’aumento della pressione venosa fa sì che i capillari si rompano, rilasciando tracce ematiche sulla cute. Inoltre si può avere la formazione di vene varicose, più gonfie ed evidenti sulla pelle.

Caviglie gonfie: cause

Bisogna distinguere se le caviglie siano gonfie per un problema localizzato o sistemico. Per esempio anche una tendinite, una distorsione o una frattura possono causare gonfiore di un caviglia. Però se le caviglie sono tutte e due gonfie e non c’è stato alcun evento traumatico, ecco che potrebbe esserci una malattia sistemica alla base. Queste sono alcune delle cause principali di caviglie gonfie:

  • problemi alla circolazione venosa delle gambe (anche predisposizione alle flebiti e vene varicose)
  • malattie reumatiche
  • febbre reumatica
  • artropatie
  • tendinite
  • ritenzione idrica
  • persone che rimangono immobili troppo a lungo
  • alcuni farmaci come i calcio-antagonisti, i cortisonici, gli anti-ipertensivi e i contraccettivi
  • problemi tiroidei, soprattutto ipotiroidismo
  • menopausa
  • sindrome pre-mestruale
  • disturbi cardiaci
  • insufficienza renale
  • insufficienza epatica
  • cirrosi
  • sindrome nefrosica
  • trombosi venosa profonda
  • linfedema
  • infezioni
  • neuropatia dibetica
  • reazioni allergiche (anche a punture di insetti)
  • neuropatia diabetica
  • gotta

Ci sono alcuni fattori predisponenti da tenere in considerazione:

  • età: sono più soggetti i pazienti anziani
  • sovrappeso o obesità
  • gravidanza: in questo caso le caviglie si gonfiano per via dell’aumento del peso
  • persone che stanno sedute tutto il giorno
  • persone che stanno in piedi tutto il giorno
  • eccessivo consumo di sale nella dieta
  • eccessivo uso di alcolici

Caldo e caviglie gonfie

Perché quando fa caldo, nelle persone predisposte, le caviglie tendono a gonfiare di più? E’ semplice: il caldo provoca vasodilatazione periferica, con conseguente ristagno di sangue nelle estremità degli arti, fattore che contribuisce a generare il ristagno sanguigno alla base del gonfiore alle caviglie.

Sintomi del gonfiore alle caviglie

I principali sintomi del gonfiore alle caviglie sono:

  • caviglie gonfie
  • dolore
  • modificazioni del colore della cute
  • articolazioni irrigidite
  • difficoltà di movimento

I sintomi solitamente tendono a peggiorare a fine giornata. A volte caviglie e piedi sono così gonfi che le scarpe sembrano quasi non riuscire a contenerli.

Caviglie gonfie: cosa fare

Cosa fare in caso di caviglie gonfie?

Se si ha un problema di caviglie gonfie, la prima cosa da fare sarebbe quella di contattare il proprio medico di base. Visto e considerato le numerose cause di gonfiore alle caviglie, bisogna fare una serie di esami e visite specialistiche per capire quale sia il problema di base e porvi rimedio.

Rimedi naturali

In fitoterapia ci sono alcuni rimedi naturali vegetali che potrebbero aiutare. In generale questi principi hanno azione antinfiammatoria, antiossidante e vasocotrittrice. Solitamente si usano:

Questi principi attivi li si trova sia sotto forma di pomate e creme da massaggiare localmente, sia tramite estratti da utilizzare per via orale, sotto forma di tisane o integratori.

Ci sono anche alcuni frutti che aiutano a proteggere le pareti dei vasi grazie al loro ricco contenuto di flavonoidi:

  • frutti di bosco
  • agrumi
  • pompelmo rosa
  • kiwi

Esercizio fisico

L’attività fisica è importante per cercare di ridurre le caviglie gonfie. E’ fondamentale mettere in movimento quei muscoli che, stando troppo seduti o stando troppo in piedi, non riescono a lavorare correttamente. Quello che dobbiamo ricordarci di fare è di sollevare e muovere il tallone. In questo modo, infatti, riusciremo a rimettere in movimento il sangue ristagnante.

Bisognerebbe poi ricordarsi di fare eun po’ di esercizio fisico tutti i giorni: una passeggiata, il nuoto o un giro in bicicletta aiutano a stimolare la circolazione periferica.

Un’altra cosa che si può fare è quella di tenere le gambe leggermente sollevate di notte, mentre di grande ausilio sono i massaggi.

Calze elastiche

E’ probabile che il medico vi prescriva anche l’utilizzo di apposite calze elastiche. Si tratta di calze a compressione graduata che facilitano il ritorno venoso del sangue dalla zona dei piedi e delle caviglie verso il cuore, riducendo così il ristagno di liquidi e quindi anche la conseguente imbibizione dei tessuti circostanti e l’edema della parte.

Terapia medica

Per quanto riguarda la terapia medica tradizionale, i farmaci prescritti dal medico saranno quelli volti a curare la malattia sottostante. Evitate comunque sempre il fai-da-te: molte persone sono convinte di risolvere il problema assumendo dei diuretici. Ma se la causa primaria è una ritenzione idrica idiopatica, questo peggiora il problema.

Foto: Pixabay

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