Dieta mediterranea, gli errori che non devi fare più

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Dieta mediterranea, patrimonio immateriale dell’UNESCO: quanti errori facciamo quando la mettiamo in pratica? Si parla spesso di dieta mediterranea, di cibi da mangiare, di benefici, ma questa volta vogliamo focalizzarci su un aspetto particolare della questione: gli errori che non dobbiamo più fare. La dieta mediterranea non è una dieta come tutte le altre, ma comprende una serie di conoscenze, competenze e tradizioni che vanno al di là di uno sterile elenco di cose da mangiare. La dieta mediterranea è coltivazione, allevamento, pesca, raccolta, conservazione, preparazione, cucina e condivisione del cibo. Creatività e ospitalità sono alla sua base, tanto che è diventata bene immateriale dell’UNESCO non solo in Italia, ma anche in Grecia, Spagna, Portogallo, Croazia, Cipro e Marocco.

Piramide alimentare dieta mediterranea

Prima di andare a vedere tutti gli sbagli che facciamo di solito quando pensiamo di essere fedeli seguaci della dieta mediterranea, ecco un breve sunto della piramide alimentare della dieta mediterranea del 2009 (in prima posizione, vertice della piramide, ci sono gli alimenti che andrebbero consumati meno spesso, fino ad arrivare alla base della piramide, in ultima posizione, cioè gli alimenti che andrebbero mangiati più comunemente):

  1. carne rossa e dolci (mangiare meno spesso)
  2. pollame, uva, formaggi e yogurt (porzioni moderate, giornalmente o settimanalmente)
  3. pesce e frutti di mare (spesso, almeno due volte a settimana)
  4. frutta, vegetali, grano (integrale), olio di oliva, lgumi, noci, semi, erbe e spezie (ogni pasto)

In questa prima piramide, poi, veniva detto di fare attività fisica e di mangiare in compagnia. Per le bevande, acqua sempre e vino con moderazione.

Nel 2010 la piramide alimentare mediterranea è stata leggermente modificata:

  1. dolci (2 porzioni o meno settimanalmente)
  2. carni rosse (meno di 2 porzioni settimanalmente), carni lavorate (1 porzione o meno settimanalmente), patate (3 porzioni o meno settimanalmente)
  3. uova (2-4 porzioni a settimana), legumi (2 o più porzioni a settimana), carni bianche (2 porzioni a settimana), pesce/frutti di mare (2 o più porzioni settimanalmente)
  4. latticini (2 porzioni ogni giorno, preferibilmente a basso contenuto di grassi)
  5. olive/noci/semi (1-2 porzioni al giorno), erbe/spezie/aglio/cipolle (quando serve, ogni giorno)
    frutta (1-2 pasto principale), ortaggi (2 o più porzini nel pasto principale), olio di oliva/pane/pasta/riso/couscous/altri cereali (1-2 porzioni pasto principale, preferibilmente integrali)
  6. acqua e tisane a volontà

Seguono poi sempre i consigli di fare attività fisica regolare, adeguato riposo e di mangiare in compagnia. Bisogna anche prediligere i prodotti stagionali, tradizionali e locali e favorire la biodiversità. Le porzioni devono essere frugali e il vino consumato con moderazione.

Carne e pesce, dieta Mediterranea

Dieta mediterranea: errori

Di come impostare il menu della dieta di tipo mediterraneo avevamo già parlato in precedenza. Qui elenchiamo gli errori che di solito facciamo:

Errori quantitativi

  • Troppe calorie: è inutile sostenere di fare una dieta mediterranea se poi si esagera con le porzioni e i condimenti. E’ vero che nella dieta mediterranea la pasta è più che concessa, ma se ad ogni pasto mangiamo due etti di pasta stracondita di olio di oliva, allora non si tratterà più di dieta mediterranea. Questo stile dietetico specifica che i pasti devono essere frugali, senza esagerare con i condimenti. Inoltre i pasti dovrebbero essere commisurati al reale stile di vita e alle necessità caloriche
  • Mangiare troppa pasta o pane: bisognerebbe evitare di mangiare pasta o pane nello stesso pasto, l’una sostituisce l’altra (e viceversa)
  • Usare troppo olio o vino: il fatto che siano permessi, non vuol dire che dobbiamo annegare l’insalata nell’olio di oliva o bere una bottiglia di vino a pasto. Il concetto è sempre il medesimo: mangiare un po’ di tutto, ma con parsimonia
  • Non esagerare con la carne rossa: bisogna dare maggiore spazio a carni bianche e pesce

Errori qualitativi

  • Consumo di alimenti con frequenze errate: vanno consumati di più gli alimenti poveri, quelli meno cari rispetto a carni e formaggi, decisamente più cari anche dal punto di vista economico. Questo perché l’origine della dieta mediterranea deriva dal tipo di alimentazione delle fasce più povere della popolazione, quei contadini e pescatori che non potevano certo permettersi carne, formaggi, dolci e vino tutti i giorni, ma che avevano a disposizione cereali e pesci a volontà
  • Troppi alimenti conservati: la dieta mediterranea presume un maggior consumo di alimenti freschi rispetto a quelli conservati. Mangiare troppa frutta secca, farine di legumi e cereali o anche formaggi stagionati rispetto a frutta fresca, legumi normali o formaggi freschi è un errore
  • Mangiare troppo pane bianco e farine raffinate: la dieta mediterranea dovrebbe prediligere il pane integrale, diminuendo le farine raffinate. Spazio anche a farina di farro, mais e riso. Meglio ancora se il pane viene fatto in casa
  • Prodotti stagionali: la dieta mediterranea prevede di dare la preferenza ai prodotti di stagione, evitando di mangiare sempre e solo gli stessi ingredienti. Anche per evitare di stufarsi
  • Non esagerare con dolci e zuccheri: vanno consumati con parsimonia. La dieta mediterranea prevede di mangiare dolci solamente durante i giorni di festa, soprattutto quando si tratta di dolci particolarmente ricchi di zuccheri raffinati e ingredienti grassi. Sarebbero dunque bandite merendine, biscotti confezionati e snack dolci. Al loro posto di mangiare cibi commerciali, sarebbe meglio cucinarsi a casa i pasti
Share.

Leave A Reply