Dolori al basso ventre, le cause che non ti aspetti

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Ci sono molte cause di dolori al basso ventre. Provare un dolore nella parte bassa dell’addome non è di per sé una malattia, bensì un sintomo di tantissime patologie. Nel caso delle donne i dolori al basso ventre vengono spesso associati a problemi ginecologici, anche a ciclo, menopausa o gravidanza. Tuttavia anche nell’uomo è possibile osservarli. Andiamo dunque a scoprire cosa sono i dolori al basso ventre e che tipo di dolore provocano.

Tipo di dolori al basso ventre

Quando si parla di dolori al basso ventre si intende solitamente un dolore pelvico, cioè manifestazioni algogene che interessano la parte inferiore dell’addome (incluso bacino). I dolori al basso ventre pssono essere localizzati sul lato sinistro, destro o al centro. Inoltre possiamo avere dolori:

  • acuti
  • cronici
  • ciclici
  • sordi
  • crampiformi

Cause di dolori al basso ventre

Proviamo a distinguere i dolori al basso ventre in base all’apparato interessato.

Apparato riproduttivo

  • ciclo mestruale: sono crampi ciclici, associati o meno a mal di schiena. Solitamente precedono il ciclo, raramente sono presenti dopo il ciclo
  • ovulazione: di solito il dolore è a sinistra o a destra, dipende da quale ovaio libera la cellula uovo
  • gravidanza: causati dall’aumento di dimensioni dell’utero
  • contrazioni gravidanza: non solo quelle del parto, anche quelle preparatorie nei tre mesi precedenti
  • aborto: attenzione alla combinazione dolore pelvico e perdite di sangue in gravidanza
  • endometriosi
  • gravidanza ectopica
  • cisti ovariche
  • torsione dell’ovaio
  • prolasso dell’utero
  • malattia infiammatoria pelvica
  • infezioni
  • vulvodinia (dolore a livello della vulva)
  • fibroma dell’utero
  • tumori maligni (anche il cancro alle ovaie)

In questi casi è possibile avere anche altri sintomi:

  • aumento di volume del seno
  • mal di testa
  • mal di schiena
  • nausea
  • vomito
  • nervosismo
  • alterazioni dell’umore
  • stanchezza
  • emorragie vaginali
  • menorragia (aumento patologico del flusso mestruale)
  • metroraggia (sanguinamento dall’utero)
  • prurito
  • bruciore
  • diminuzione della libido
  • dolore durante i rapporti sessuali
  • febbre

Apparato gastroenterico

  • reflusso gastroesofageo
  • sindrome del colon irritabile
  • morbo di Crohn
  • colite ulcerosa
  • stipsi
  • blocco intestinale
  • perforazione dell’intestino
  • malattie infiammatorie dell’intestino
  • infezioni
  • influenza intestinale
  • diverticolite
  • appendicite: dolore sordo al basso ventre, a destra o sotto l’ombelico
  • tumori maligni

Altri sintomi associati sono:

  • anoressia
  • nausea
  • vomito
  • meteorismo addominale
  • flatulenza
  • addome dilatato
  • crampi addominali
  • muco nelle feci
  • sangue nelle feci
  • stipsi
  • diarrea
  • febbre

Apparato urinario

  • cistite
  • calcoli urinari
  • pielonefrite
  • coliche renali
  • prostatite
  • iperplasia prostatica
  • cisti prostatiche
  • ascesso prostatico
  • tumori maligni

Altri sintomi che potreste riscontrare sono:

  • disuria (difficoltà nell’urinare)
  • ematuria (sangue nelle urine)
  • pollachiuria (aumento della frequenza di urinazione)
  • stranguria (dolore durante l’urinazione)
  • dolore lombare
  • febbre

Varie

  • ernia inguinale
  • peritonite
  • aderenze (anche da precedenti interventi)
  • gonorrea
  • clamidia
  • trauma
  • aneurisma addominale
  • ansia
  • stress

Dolori al basso ventre, uomo

Tipo di dolore pelvico e cause

Molto interessante è andare a vedere quali malattie sono associate a determinati tipi di dolore pelvico:

Dolore pelvico acuto o improvviso

Questo tipo di dolore al basso ventre ha un esordio improvviso, acuto. In questo caso meglio non aspettare e andare subito dal medico per cercare di capire la causa e impostare una terapia più precisa:

  • cisti ovariche: il problema qui è che se la cisti si rompe o si torce, si ha un dolore acuto con rischio di peritonite e sepsi
  • malattia infiammatoria pelvica: spesso è collegata a infezioni da Clamidia o gonorrea
  • endometriosi
  • appendicite: da non sottovalutare mai
  • influenza intestinale
  • intossicazioni alimentari
  • peritonite
  • cistite
  • stipsi
  • ascessi pelvici: urgenza medica, ricovero immediato in ospedale

Dolore pelvico cronico

In questo caso si parla di dolori pelvici che persistono da più di sei mesi. Non è detto che il dolore sia costante, potrebbe comparire per un po’ e poi scomparire. Può essere anche più forte del dolore acuto. Anche in questo caso, non aspettate sei mesi prima di farvi visitare dal medico. Se il dolore al basso ventre non scompare o ci sono uno o più dei sintomi visti sopra, conviene farsi visitare da un medico. Le cause possono essere:

  • malattia infiammatoria pelvica
  • endometriosi
  • sindrome del colon irritabile
  • cisti ovariche
  • infezioni delle vie urinarie recidivanti o ricorrenti
  • mal di schiena
  • prolasso dell’utero
  • fibromi uterini
  • cistite interstiziale cronica
  • morbo di Crohn
  • colite ulcerosa
  • altre forme di colite
  • ernia

Cosa fare?

Come vedete, le cause di dolori al basso ventre sono tantissime e possono interessare più organi. Se è presente solo il dolore pelvico, è praticamente impossibile fare diagnosi senza fare ulteriori esami e accertamenti. Ma anche se sono presenti altri sintomi, non è detto che la causa sia per forza una sola e che non ci siano più patologie concomitanti.

Per questo motivo, sia che il dolore al basso ventre sia acuto, sia che sia cronico, conviene farsi sempre visitare dal proprio medico di fiducia. Questo provvederà a prescrivervi una serie di esami da fare (esami delle feci, esami del sangue, ecografia addominale tanto per cominciare) in modo da cercare di capire quale sia la causa dello stimolo algogeno e impostare una terapia corretta.

La terapia della sindrome del colon irritabile, per esempio, non è la medesima di un’appendicite acuta o perforata. Molte di queste cause, poi, non richiedono solamente una terapia medica, ma anche una terapia chirurgica, a volte d’urgenza come nel caso dell’appendicite perforata, del blocco intestinale o della rottura di una cisti ovarica.

Foto: Pixabay

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