Elimina lo zucchero raffinato e risolvi i tuoi problemi di salute

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Lo zucchero piace un po’ a tutti, non è vero? Ma ultimamente sentiamo sempre più spesso parlare male dello zucchero raffinato, quello che tutti chiamiamo anche zucchero bianco. Si tratta del classico zucchero da cucina, quello che nonne e mamme hanno sempre utilizzato per preparare dolci e torte. Ora lo chiamano addirittura “veleno bianco”. Ma fa davvero male alla nostra salute?

Cos’è lo Zucchero Raffinato

Cominciamo a capire cos’è lo zucchero e qual è la differenza tra lo zucchero raffinato o bianco e gli altri tipi di zucchero. Per prima cosa va detto che per “zucchero” s’intende il saccarosio, un disaccaride formato da una molecola di glucosio e una di fruttosio.

Lo zucchero che comunemente utilizziamo per addolcire il caffè, ma anche dolci e bevande, è un alimento dolcificante estratto dalla canna da zucchero, una pianta coltivata da secoli in America centrale e meridionale, oppure dalla barbabietola da zucchero, comune anche da noi in Europa. Ma a parte il suo indiscusso potere edulcorante, a cosa serve lo zucchero?

Zucchero e metabolismo: a cosa serve lo zucchero

Il nostro sistema nervoso intero, compreso il cervello, funziona grazie agli zuccheri, chiamati anche glucidi o saccaridi. Il loro compito principale è quello di fornire energia al nostro organismo. Il glucosio è lo zucchero più famoso e non a caso: è uno dei composti organici più diffusi in natura ed è essenziale per il nostro funzionamento.

I glucidi, o saccaridi, vengono suddivisi a seconda del numero di unità che li compongono:

  • monosaccaridi: formati da una sola unità come il glucosio, il galattosio e il fruttosio;
  • disaccaridi: formati da due unità come il saccarosio, il maltosio, il lattosio;
  • trisaccaridi: formati da tre unità come il maltotriosio o il raffinosio, presente in natura nei legumi, nelle barbabietole e nel miele;
  • polisaccaridi: formati da molte unità come l’amido, il glicogeno e la cellulosa.

Il glucosio è il nostro carburante principale, e il nostro organismo fa di tutto per produrlo e immagazzinarlo. Non è solo dai dolcetti e dalle caramelle che assumiamo gli zuccheri: siamo capaci di sintetizzare e trasformare in glucosio diverse sostanze con vari processi.

Possiamo produrre glucosio con la sola respirazione, ma anche estrarlo dai carboidrati che ingeriamo e depositarlo nei nostri tessuti adiposi come riserva energetica. Il glucosio viene poi trasformato in ATP, il cibo di cui si nutrono le nostre cellule, ma è coinvolto anche nella sintesi delle proteine, che formano tutti i nostri tessuti, e nutre anche i nostri neuroni, le cellule del nostro cervello.

Quindi lo zucchero è importante per la nostra salute? Come abbiamo visto, il glucosio è essenziale per il funzionamento del nostro corpo. Tuttavia, c’è un grande differenza tra il glucosio come combustibile per le nostre cellule e lo zucchero raffinato. Vediamola insieme.

Glucosio e Zucchero Raffinato

Dove si trova il glucosio? Il glucosio lo possiamo trovare in quasi tutti gli alimenti, dai dolci al pane, dalla pasta alla frutta e alle verdure. Il gusto dolce o dolciastro degli alimenti indica la presenza di glucosio. La canna da zucchero e la barbabietola da zucchero sono le principali fonti di glucosio in natura, ma si accompagna sempre a una molecola di fruttosio.

Lo zucchero comune, o saccarosio, infatti, è un disaccaride, formato da una unità di glucosio e da una di fruttosio. Si tratta di due molecole differenti dall’elevato potere dolcificante. Il glucosio e lo zucchero che utilizziamo in cucina sono quindi due cose diverse: il glucosio è un monosaccaride, uno zucchero che il nostro organismo utilizza direttamente come fonte energetica. Lo zucchero, o saccarosio, è composto da glucosio e fruttosio.

Come si produce lo zucchero raffinato?

Lo zucchero bianco, prima di arrivare nelle nostre dispense sotto forma di granuli bianchi come la neve, subisce un lungo processo di raffinazione. Partendo dalla canna o dalla barbabietola da zucchero, si estrae una melassa scura e viscosa, ricca di saccarosio, ma anche di altre sostanze nutritive, come sali minerali e vitamine. In alcuni paesi viene utilizzata al posto dello zucchero o del miele.

Quella melassa viene poi sbiancata attraverso un procedimento chimico grazie all’utilizzo di idrossido di calcio e carbone attivo. Dal saccarosio puro vengono quindi tolte tutte le altre sostanze per ottenere dei cristalli trasparenti e purissimi.

Nel solo caso della barbabietola da zucchero, per ottenere i cristalli puri viene utilizzato anche diossido di zolfo. In questo caso nello zucchero rimangono tracce di anidride solforosa. Questo è il prodotto che tutti abbiamo consumato nella vita. Dolci, dolciumi, caramelle, ma anche moltissimi insospettabili prodotti iper-lavorati come merendine, pane, sughi, salse, minestre, verdure, carne e pesce in scatola, oltre a succhi, bibite, alcolici e integratori di ogni tipo contengono zucchero in dosi elevate.

La Verità Sullo Zucchero: Fa Davvero Male Alla Salute?

Lo zucchero raffinato, come abbiamo appena detto, si trova ovunque – o quasi. Se facciamo la spesa in un supermercato qualsiasi, e ci mettiamo a leggere con attenzione le etichette dei prodotti confezionati, rimarremmo stupiti. Troveremmo zuccheri raffinati non solo nei prodotti più ovvi, come biscotti, gelati, dolciumi e caramelle, ma anche in latticini, piatti pronti di ogni tipo e svariate bevande.

Perché le grandi industrie alimentari aggiungono lo zucchero a ogni tipo di prodotto? I motivi sono due; il primo è che lo zucchero dolcifica gli alimenti e rende più piacevole il loro gusto anche quando il prodotto di partenza è di scarsa qualità. “Basta un poco di zucchero e la pillola va giù…” – cantava Mary Poppins… e aveva ragione! Il nostro organismo, a partire dalle papille gustative, accoglie molto volentieri gli zuccheri.

Lo zucchero, e in particolare il glucosio, è energia pura per il nostro cervello e non solo, come abbiamo visto in precedenza. Una volta entrato nel nostro organismo lo zucchero agisce a diversi livelli. Il primo, strettamente legato alla sua piacevolezza, è anche il secondo motivo per cui lo troviamo un po’ ovunque nei prodotti industriali. Parliamo della dipendenza.

Lo zucchero, come dimostrato da uno studio condotto a Princeton nel 2008, dà una dipendenza immediata, comparabile a quella della cocaina. Esatto: basta un assaggio e non ne potremo fare a meno. E la dipendenza sembra essere particolarmente pericolosa per i bambini, che ne soffrirebbero più degli adulti.

Moltissime aziende farciscono quindi i loro prodotti con dosi elevate di zuccheri proprio per farceli apprezzare di più e per renderci dipendenti da ciò che vendono. Ne vorremo consumare di più e più spesso, quindi li compreremo di più. Una banale e ingenua strategia di vendita, verrebbe da pensare, se non fosse per i risvolti che il consumo di zucchero ha sulla nostra salute.

I danni dello zucchero bianco

Quali danni può provocare il consumo di zucchero raffinato al nostro organismo? Cominciamo col fare delle precisazioni. Prima di tutto occorre ribadire che il consumo di zucchero non è sempre dannoso. Bisogna distinguere tra gli zuccheri aggiunti e quelli naturalmente presenti negli alimenti.

Mangiare una mela, ricca di fruttosio, non è certo dannoso come mangiare una merendina ricca di zuccheri raffinati aggiunti. Mangiare una mela non è in alcun modo dannoso! Da un lato la dose di zuccheri è quasi sempre più elevata negli alimenti confezionati e lavorati, piuttosto che in quelli naturali. Dall’altro, gli zuccheri presenti naturalmente negli alimenti, si accompagnano ad altre molecole e sostanze di vario tipo, sempre naturali, che aiutano l’organismo a regolare l’assorbimento del glucosio e la glicemia.

Il livello di zuccheri nel sangue, infatti, è uno dei tanti indicatori del nostro stato di salute. Una glicemia eccessiva espone al rischio di contrarre malattie legate allo stile di vita come il diabete, aumenta il rischio di obesità e di malattie cardiovascolari, ma anche Alzheimer e diversi tumori. Gli zuccheri raffinati aggiunti, presenti in un prodotto industriale, provocano immediatamente dei picchi glicemici e sul lungo termine aumentano la glicemia.

Una distinzione da fare

Un’altra distinzione che va fatta riguardo il consumo di alimenti naturalmente ricchi di zuccheri e quelli con zuccheri aggiunti, concerne la qualità dello zucchero in questione. Abbiamo visto come i glucidi possano essere di tipi diversi e come il saccarosio, o zucchero raffinato, sia un disaccaride composto da glucosio e fruttosio.

Gli zuccheri raffinati possono contenere tracce delle sostanze chimiche che vengono utilizzate durante il processo di raffinazione. Non si tratta di dosi enormi, ma un consumo esagerato di questi zuccheri potrebbe esporci ad alte dosi di anidride solforosa e solfiti, che possono scatenare ipersensibilità e allergie non di poco conto.

Ma la grande differenza tra il consumo di zuccheri aggiunti e zuccheri presenti naturalmente, ad esempio nella frutta, riguardano il metabolismo. Il frutto intero, come una mela, contiene fibre, che riempiono e saziano e ci impediscono di mangiare troppo.

La struttura cellulare del frutto è anche centrale in questo senso, dal momento che dobbiamo masticare e frantumare le cellule della mela prima che lo zucchero possa essere rilasciato. In questo modo lo zucchero viene assorbito nel sangue più lentamente. Mangiare frutta aumenta i livelli di zucchero nel sangue, ma in modo lento e controllato, promuovendo la sazietà e prevenendo il consumo eccessivo di zuccheri.

D’altra parte, il consumo di zuccheri aggiunti a un prodotto confezionato iper-lavorato agisce in modo diametralmente opposto. Lo zucchero raffinato non deve essere liberato dalle fibre che lo imprigionano, ma è libero. Il nostro organismo lo assorbe subito, innescando una dipendenza immediata che ci chiederà di mangiare ancora, sempre di più. La sazietà non viene così promossa, e lo zucchero entra nel sangue in tempi brevissimi.

La dipendenza dello zucchero raffinato

Come si scatena la dipendenza dallo zucchero bianco che ingeriamo con le bibite gasate o con dolci e dolciumi? Lo zucchero, che come abbiamo visto è libero nei prodotti lavorati, viene assorbito immediatamente dallo stomaco e dall’intestino, entrando rapidamente nel nostro sangue.

Questo assorbimento rapido provoca un picco glicemico repentino, che si accompagna ad un rilascio di oppioidi, endorfine (da qui il senso di piacere immediato), ma anche serotonina, l’ormone del buonumore, e dopamina, l’ormone che attiva il circuito della ricompensa.

Quando nell’organismo si verifica un eccesso di rilascio di dopamina, sentiamo un picco di piacere che ci indurrà a sperimentare nuovamente il comportamento all’origine del suo rilascio. Mentre ripetiamo questo comportamento, il nostro cervello si adatta per rilasciare meno dopamina.

L’unico modo per sentire lo stesso picco di piacere è ripetere il comportamento in quantità e frequenza sempre maggiori. Questo è il meccanismo alla base dell’abuso di sostanze, e lo zucchero funziona esattamente allo stesso modo.

30 motivi per non consumare lo zucchero raffinato

I danni dello zucchero non si fermano alla dipendenza. Come ogni sostanza di cui si abusa, esistono degli effetti indesiderati e svariati rischi. Nel 2014 la dottoressa Nancy Appleton ha pubblicato un libro in cui elencava 77 rischi per la salute documentati del consumo di zucchero.
Ecco un elenco dei principali 10:

  1. Indebolisce il nostro sistema immunitario e ci espone a rischio di contrarre malattie infettive.
  2. Può causare gravi carenze di cromo e di rame e interferisce con l’assorbimento di calcio e magnesio.
  3. Può causare iperattività, ansia, difficoltà di concentrazione e irritabilità nei bambini.
  4. Lo zucchero può produrre un aumento significativo del colesterolo cattivo e una diminuzione del colesterolo buono.
  5. Favorisce lo sviluppo delle cellule tumorali ed è stato collegato con il rischio di cancro al seno, ovaie, prostata, retto, pancreas, vie biliari, polmone, stomaco e colecisti.
  6. Lo zucchero può causare cattiva digestione, malassorbimento, un aumento del rischio di morbo di Crohn e colite ulcerosa.
  7. Favorisce l’invecchiamento precoce.
  8. Può causare malattie autoimmuni come artrite, asma e sclerosi multipla.
  9. Lo zucchero può causare problemi dentali come genviviti e parodontite.
  10. Lo zucchero può causare le emorroidi.

(fonte: La Stampa)

5 cose positive che succedono al tuo corpo se elimini lo zucchero

La comunità scientifica ha prodotto sinora centinaia di prove a favore della riduzione del consumo di zuccheri raffinati. Se i danni sopra elencati non bastano a convincerti, è forse perché lo zucchero e il suo potere dolcificante è talmente buono e piacevole da mangiare, che non riesci a immaginare come poterne fare a meno. Oppure sei proprio nel bel mezzo di una crisi d’astinenza da zucchero!

Cosa succede al nostro corpo quando smettiamo di consumare lo zucchero raffinato? Prima di passare in rassegna i principali benefici, dobbiamo precisare ancora che il consumo di zuccheri, in generale, fa parte di un’alimentazione sana e bilanciata. Non possiamo eliminare completamente lo zucchero dalla nostra dieta, ma possiamo eliminare lo zucchero raffinato!

Una dieta sana e bilanciata deve comprendere zuccheri presenti naturalmente negli alimenti e può comprendere una percentuale di zuccheri aggiunti, a patto che siano sani. Quali sono le alternative sane allo zucchero bianco lo vedremo tra poco.

I 5 benefici che noterai subito smettendo di consumare zuccheri raffinati

  1. Migliorerà la tua pelle: lo zucchero diminuisce l’elasticità della pelle e favorisce le infiammazioni e gli eczemi. Smettere di consumare zucchero raffinato, eliminando gli eccessi, riporterà la pelle ad uno stato ottimale, e sarà più lucida e idratata.
  2. Perdita di peso: lo zucchero favorisce l’obesità, l’aumento di peso, l’accumulo di grasso e blocca il senso di sazietà. Appena smetterai di consumarlo, noterai una sensibile diminuzione di peso. Ricorda però, che dovrai mantenere uno stile di vita sano e una dieta bilanciata!
  3. Migliora l’umore: lo zucchero ci offre un picco di endorfine e serotonina immeditati, ma cosa succede subito dopo? Entriamo in una crisi d’astinenza immediata e aumenta il rischio di ansia e depressione. Smetti con lo zucchero bianco e sarai più felice!
  4. Più energia: è vero che il glucosio è energia pura, ma lo zucchero raffinato viene bruciato subito, lasciando uno strascico di stanchezza e spossatezza. Le alternative sane dello zucchero raffinato, inoltre, contengono vitamine, minerali e fibre ottime per darti più vitalità.
  5. Salute dell’intestino: lo zucchero bianco peggiora la salute dell’intestino e uccide la flora batterica. Già dai primi giorni noterai un miglioramento nella digestione e molti problemi saranno solo un ricordo.

Oltre a questi vantaggi immediati, dobbiamo sottolineare il beneficio principale: eliminare lo zucchero ci consente di abbassare il rischio di contrarre diversi tipi di malattie. Dall’obesità a vari tipi di cancro, dalle malattie autoimmuni all’osteoporosi, dalla demenza senile alla candidosi, lo zucchero raffinato consumato in eccesso è un vero e proprio pericolo per la nostra salute. Eliminarlo sarà una svolta decisiva nella tua vita. Ma come fare per smettere?

Come eliminare lo zucchero senza problemi in 5 passi

Eliminare lo zucchero raffinato potrebbe cambiarti la vita. Ma non possiamo dire che sia facile. Per moltissime persone, che ne consumano in quantità elevate, si tratta di un passaggio difficile da superare. D’altronde quella dello zucchero è una dipendenza comprovata, simile a quella da sostanze stupefacenti.
Non bisogna disperare, tuttavia, perché Madre Natura ci viene sempre incontro con i suoi preziosi doni.

Ecco come smettere di consumare zucchero in 5 passi senza problemi:

  1. Proteine, grassi buoni e fibre: non appena smetterai di consumare lo zucchero raffinato, il tuo corpo ti dirà: “Hei, che diavolo fai? Voglio ancora zucchero!”. Tutto normale. Per contrastare gli effetti dell’astinenza, come stanchezza, malumore e fame, dovrai innanzitutto nutrire al meglio il tuo organismo, saziandoti per bene e offrendogli il meglio. Scegli le migliori proteine vegetali, grassi buoni insaturi come gli omega-3 e una grande quantità di fibre. Se non bastano frutta e verdura, puoi aiutarti con le fibre della canapa in polvere.
  2. Alimenti fermentati e acidi: aiutano a ristabilire la flora intestinale, ma combattono anche l’astinenza da zuccheri. Aggiungi il kimchi, il kefir o lo yogurt alla tua dieta e prova a condire gli alimenti con un po’ di aceto di mele: la sua acidità ti aiuterà a disabituare le papille gustative al gusto dolce.
  3. Fonti pure di serotonina: in un modo o nell’altro il tuo umore potrebbe risentire di questo grosso cambiamento rappresentato dall’eliminazione dello zucchero raffinato. Dovrai introdurre nuove fonti di serotonina per ristabilire il buonumore. La migliore in assoluto, oltre ad essere la più deliziosa, è il cacao crudo. Utilizzalo in polvere per le tue bevande calde, oppure in pepite per rendere più croccante una colazione… siamo sicuri che a questo punto ti abbiamo convinto!
  4. Bevi più acqua: senza esagerare, cerca di bere abbastanza durante la giornata. L’acqua aiuta a disintossicare e a diluire gli zuccheri nel sangue. Contrasta la ritenzione idrica e mantiene svegli e attivi!
  5. Consuma le alternative sane dello zucchero raffinato.

Quali sono le migliori alternative sane dello zucchero raffinato

Quando pensiamo ai sostituti dello zucchero bianco, ci viene subito in mente il gusto acidulo e chimico degli edulcoranti artificiali che spopolavano negli anni ’90. Il più famoso di tutti è l’aspartame, che è risultato essere neurotossico, sembra avere un ruolo nello sviluppo del morbo di Parkinson ed è sotto esame per sospette relazioni con lo sviluppo di varie forme di cancro.

Lungi dall’essere un’ottima scelta, l’aspartame non ha nemmeno lo stesso potere dolcificante dello zucchero. Agisce nel nostro organismo con un inganno: fa credere alle nostre papille gustative di essere un dolcificante che apporta energia, ma non lo fa. Vediamo allora quali sono le alternative più sane dello zucchero bianco.

  • Zucchero di canna: il suo aspetto “crudo” ci fa credere che sia più naturale rispetto allo zucchero bianco, ma cambia davvero poco. Il suo colore marroncino dipende dai rimasugli di melassa che colorano ancora i granuli dello zucchero. Dal punto di vista nutrizionale, tuttavia, è esattamente la stessa cosa dello zucchero raffinato. Pessimo. Non è una buona alternativa.
  • Miele: dolcificante di origine animale utilizzato da millenni, è sicuramente più sano dello zucchero raffinato, ma ha un elevato indice glicemico e non è vegano, non è adatto alla cottura e la sua consistenza e gusto lo rendono poco duttile in cucina. Buono. Non è la migliore alternativa allo zucchero raffinato.
  • Sciroppo d’acero, melassa, malto d’orzo, sciroppo di riso e di mais: sono tutti prodotti semi-lavorati derivati da vegetali. Hanno indici glicemici elevati e spesso derivano da coltivazioni intensive. Per l’estrazione e la lavorazione vengono utilizzati agenti chimici che potrebbero lasciare tracce nel prodotto finale. Buono. Non è la migliore alternativa allo zucchero raffinato.
  • Stevia: ne parlano tutti e va molto di moda. È un buon dolcificante, ma ha un retrogusto amarognolo, ha effetti ipotensivi e lassativi. È in commercio da poco tempo e deve essere ancora studiata a fondo. Secondo alcuni ricercatori potrebbe avere effetti cancerogeni e nocivi soprattutto per l’apparato riproduttivo e le donne in gravidanza, ma sono da verificare. Buona. Non è la migliore alternativa allo zucchero raffinato.

Quali sono allora le migliori alternative allo zucchero raffinato?

Vediamo cosa deve avere un dolcificante per essere considerato sano e sostenibile:

  • Deve essere biologico
  • Deve avere un basso indice glicemico
  • Non deve contenere agenti chimici
  • Non deve essere raffinato
  • Deve avere un buon potere dolcificante
  • Non deve essere coltivato intensivamente
  • Non deve contenere sostanze pericolose per la salute

Sono due le migliori alternative allo zucchero raffinato che rispondono a tutte queste caratteristiche: lo zucchero di cocco e lo xilitolo.

ZUCCHERO DI COCCO

Lo zucchero di cocco si estrae a mano dai fiori della palma da zucchero, un’altra pianta rispetto alla palma da cocco e alla palma che genera il famigerato olio di palma. Si tratta di una pianta coltivabile solo in poche zone del nostro pianeta e non può essere coltivata intensivamente. Di conseguenza possiamo stare certi che l’ambiente verrà rispettato.

L’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite lo ritiene il dolcificante naturale più sostenibile del pianeta. Ecco le proprietà dello zucchero di cocco:

  • Lo zucchero di cocco è ricco di minerali come potassio, magnesio, fosforo, calcio, zinco e ferro.
  • Sono presenti anche vitamine B1, B2, B3 e B6.
  • Contiene enzimi che consentono un lento assorbimento degli zuccheri nel sangue.
  • Il suo indice glicemico (pari a 35) è più basso rispetto a quello dello zucchero bianco.
  • Ha un gusto deciso che ricorda il caramello.

XILITOLO

Anche lo Xilitolo è un’alternativa sana allo zucchero raffinato: ha un potere dolcificante molto simile a quello del saccarosio, ma un contenuto di calorie decisamente più basso. Viene estratto soprattutto dalle betulle e presenta diversi benefici:

  • Aiuta a ridurre i batteri nocivi presenti nel cavo orale.
  • Ha un potere dolcificante pari a quello dello zucchero bianco.
  • Ha un gusto identico a quello dello zucchero bianco.
  • Migliora l’assorbimento del calcio.
  • Stimola la produzione di collagene per l’elasticità della pelle.

Come si utilizzano lo zucchero di cocco e lo xilitolo?

Zucchero di cocco e xilitolo sono in tutto e per tutto simili allo zucchero tradizionale. Il primo assomiglia di più allo zucchero di canna grezzo. È più umido e tende ad agglomerarsi. Lo zucchero di cocco è perfetto per la preparazione di smoothies ricchi, bevande, frullati e dolci in cui vogliamo sentire un retrogusto di caramello.
Lo xilitolo è identico allo zucchero bianco e ha un gusto neutro, che lo rende adatto alla preparazione di dolci e bevande in cui non vogliamo che il gusto del dolcificante risalti troppo.

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