Farmaci con ranitidina, tutto quello che devi sapere e le bufale

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Farmaci con ranitidina: tante le bufale e le fake news che si rincorrono in rete. L’Aifa (l’Agenzia Italiana del Farmaco) ha ritirato tutta la ranitidina presente sul mercato italiano, in qualsiasi formulazione. Stessa cosa sta avvenendo anche all’estero: l’unica ranitidina per ora rimasta in commercio è quella ad uso veterinario. Questo perché in alcuni lotti è stata ritrovata una sostanza potenzialmente cancerogena. Il problema, però, non è stato tanto il ritiro in sé, quanto la psicosi che ha creato: falsi allarmismi, bufale, fake news stanno confondendo molti italiani. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza.

Perché l’Aifa ha ritirato i farmaci con ranitidina?

Tutto nasce quando l’Aifa ha disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di medicinali che contenevano come principi attivo la ranitidina prodotta presso l’officina farmaceutica Saraca Laboratories LTD in India. Questo perché, durante i controlli di routine, si è scoperta in alcuni di questi lotti la presenza di un’impurezza chiamata N-nitrosodimetilammina o NDMA. Questi lotti sono così stati ritirati dal commercio perché, in questi casi, le autorità sanitarie seguono il principio di precauzione: si cerca di ridurre al minimo i rischi per i pazienti evitando l’esposizione alla sostanza potenzialmente pericolosa.

Sempre a scopo precauzionale, poi, l’Aifa ha anche deciso di vietare l’utilizzo di tutti i lotti di medicinali contenenti ranitidina prodotti da aziende farmaceutiche diverse da quella indiana. Questo perché le analisi sono in corso per capire se l’impurezza sia legata ai soli lotti indiani o ad altro. Anche altri paesi europei e extra-europei, nel frattempo, hanno adottato le medesime misure precauzionali.

Che cos’è la N-nitrosodimetilammina (NDMA)?

La N-nitrosodimetilammina (NDMA) è una molecola che fa parte della classe delle nitrosammine. Nel 2018 queste molecole erano state ritrovate anche in una specifica classe di farmaci anti-ipertensivi, i sartani.

La NDMA è stata classificata come sostanza potenzialmente cancerogena per l’uomo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). E’ una molecola presente in determinati alimenti (soprattutto quelli cotti, stagionati o affumicati) e nelle forniture di acqua, ma non provoca danni se ingerita in quantità basse. Inoltre è una sostanza chimica che origina come sottoprodotto di parecchi processi industriali. Bisogna sottolineare come non ci siano rischi acuti per i pazienti in terapia con ranitidina.

A cosa serve la ranitidina?

Vi abbiamo già spiegato in un articolo precedente a cosa serve la ranitidina. Qui vi ricordiamo che si tratta di un farmaco antiacido, antagonista dei recettori H2 dell’istamina. E’ un inibitore della secrezione acida (riduce la produzione di acido cloridrico nello stomaco) e vene usato nella terapia dell’ulcera, del reflusso gastroesofageo, del bruciore di stomaco o nella sindrome di di Zollinger-Ellison (ZES) o gastrinoma.

Ranitidina compresse: farmaci

Farmaci con ranitidina di cui è vietato l’uso

Scoprire quali farmaci con ranitidina siano stati ritirati dal commercio è facile: se si va sul sito ufficiale dell’Aifa si trova l’elenco dei farmaci con ranitidina di cui è vietato l’uso e quelli che sono stati ritirati. Ecco l’elenco di quelli di cui è vietato l’uso:

  • Ranitidina Almus compresse
  • Ranitidina ABC compresse
  • Ranidil compresse (anche effervescenti), fiale e sciroppo
  • Ranitidina Tecnigen compresse
  • Ulcex compresse
  • Zantac fiale, sciroppo e compresse
  • Ranitidina DOC Generici compresse
  • Ranitidina EG compresse
  • Ranibloc compresse
  • Ranitidina Pensa compresse
  • Ranitidina S.A.L.F. soluzione iniettabile
  • Buscopan Antiacido compresse effervescenti
  • Ranitidina Aurobindo compresse
  • Ranitidina Angenerico soluzione iniettabile
  • Raniben compresse
  • Ranitidina Zentiva compresse
  • Ranitidina Hexal soluzione iniettabile

Farmaci con ranitidina ritirati

Questo, invece, è l’elenco dei farmaci ritirati a base di ranitidina, sempre presente sul sito dell’Aifa:

  • Ranitidina Hex compresse
  • Ranitidina Ratiopharm compresse
  • Ranidil sciroppo
  • Ranitidina Aurobindo Italia compresse
  • Ranitidina Mylan Generics compresse
  • Zantac compresse (anche effervescenti) e fiale

Le bufale e le fake news a base di ranitidina

A seguito della notizia del ritiro della ranitidina, in rete si sono rincorse bufale e fake news. Molti siti, al posto di elencare i farmaci presenti sul sito dell’Aifa, con voli pindarici di fantasia hanno cominciato a pubblicare elenchi fasulli di farmaci che non contengono assolutamente ranitidina, scatenando il panico.

Sui social network potreste esservi imbattuti in questi post fasulli che mettono insieme un elenco di farmaci famosi a caso sostenendo che sarebbero stati ritirati dal commercio. Peccato che in questi elenchi falsi non ci siano farmaci che contengono come principio attivo la ranitidina. Quindi perché fare terrorismo in questo modo? I post bufala contengono questi farmaci:

  • Subitene
  • Momentdol
  • Arfen
  • Brufen
  • Antalfort
  • Spidifen
  • Sinifev
  • Nurofen febbre e dolore bambini
  • Antalfebal bambini
  • Actavis
  • Ginenorm
  • Cibalgine due fast
  • Momentact
  • Moment
  • Algofen
  • Antalgil
  • Calmine
  • Buscofene
  • Vick flu-action
  • Nurofast
  • Fenadol
  • Dealgic
  • Deflamat
  • Voltfast
  • Alosenac
  • Ribex flu

Se vi trovate in bacheca post con questi elenchi non presi dall’Aifa, segnalateli come bufale e fermate le persone che diffondono questi allarmismi. Questi farmaci, infatti, NON contengono ranitidina perché non c’entrano nulla con i lotti ritirati dall’Aifa.

E’ possibile che alcune persone si confondano in quanto spesso, quando si assumono antidolorifici (e la maggior parte dei farmaci presenti nei post bufale sono antinfiammatori e antidolorifici), si prendono anche gastroprotettori per lo stomaco, fra cui la ranitidina. Ma si tratta di farmaci diversi, confezionati in scatole differenti e non presenti nello stesso prodotto.

Cosa fare con la ranitidina che abbiamo in casa?

E’ lo stesso sito dell’Aifa a spiegarci cosa fare con la ranitidina che abbiamo in casa o come procedere se stiamo facendo una terapia a base di ranitidina:

  1. Nel caso si stesse seguendo una terapia a base di ranitidina, non bisogna sospendere di nostra iniziativa il trattamento, ma consultare il nostro medico il prima possibile. Sarà poi il medico a stabilire con quale altro farmaco proseguire la terapia visto che in commercio esistono altri medicinali con le medesime indicazioni terapeutiche
  2. Se si sta usando un farmaco a base di ranitidina di automedicazione (da banco, comprato in farmacia senza obbligo di ricetta medica), bisogna consultare il medico o il farmacista in modo da farci consigliare un farmaco alternativo

Foto: Pixabay

Share.

Leave A Reply