Il caffè fa bene o fa male? La verità che devi conoscere

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Il caffè fa bene? O il caffè fa male? Ci sono articoli scientifici che sostengono i benefici del caffè, mentre altri sottolineano gli effetti collaterali. Questo perché il caffè contiene diverse sostanze, fra cui la caffeina, che possono apportare benefici al nostro organismo. Ma se assunto in quantità eccessiva, anche il caffè può causare danni, specie se si soffre di determinati problemi di salute. Quando il caffè fa bene? E quando fa male?

Che cos’è il caffè?

Il caffè una droga che viene ricavata dai semi di piante del genere Coffea, fra cui la Coffea arabica e la Coffea robusta. Il caffè è anche il nome che viene dato alle bevande che si ottengono con l’infusione dei semi macinati delle piante del genere Coffea.

Proprietà nutrizionali

Il caffè contiene tantissime sostanze, le cui concentrazioni variano a seconda della pianta di caffè, della tostatura e del modo in cui viene preparata la bevanda (moka ed espresso, per esempio, non hanno i medesimi valori nutrizionali). Il caffè tostato, a seconda della miscela usata, contiene diverse concentrazioni di caffeina (si va da 1 a 2 g/100 grammi s.s.). Tali concentrazioni variano anche a seconda del tipo di caffè che beviamo: si va da 50 a 120 mg di caffeina. Questa è la tabella nutrizionale del caffè tostato (100 grammi di parte edibile):

  • acqua: 4,1 g
  • proteine: 10,4 g
  • lipidi: 15,4 g
  • colesterolo: 0 mg
  • carboidrati: 28,5 g
  • energia: 287 kcal o 1201 kJ
  • sodio: 74 mg
  • potassio: 2020 mg
  • ferro: 4,1 mg
  • calcio: 130 mg
  • fosforo: 160 mg
  • riboflavina: 0,2 mg
  • niacina: 10 mg

La Caffeina

La caffeina è il principale principio attivo contenuto nel caffè. Il suo nome scientifico è 1,3,7-trimetilxantina. Esistono diversi tipi di caffeina, la quale è presente anche nel tè, nel cacao, nel ginseng e nel guaranà. La caffeina è un alcaloide che ha azione:

  • nervina: ha azione eccitante sul sistema nervoso centrale, aiuta a rimanere svegli e migliora le capacità muscolari
  • psicotropa: aumenta i livelli di attenzione
  • incrementa la pressione
  • aumenta la frequenza cardiaca
  • aumenta il rilascio di acidi grassi nelle cellule adipose: azione dimagrante, contro la cellulite e la ritenzione idrica
  • diuretica: stimola i reni a produrre più urina, ma se consumato in eccesso può provocare danno renale e infiammazione della vescica
  • stimola la peristalsi intestinale, riducendo anche l’assorbimento di alcuni nutrienti (soprattutto il ferro)

Quando si beve un caffè, la caffeina viene assorbita e arriva nel cervello. Qui si lega ai recettori dell’adenosina, una sostanza che solitamente provoca sonnolenza. Tuttavia legandosi ai recettori dell’adenosina, impedisce di sentire transitoriamente la stanchezza. Il picco di concentrazione massimo della caffeina si ha 45-60 minuti dopo averla assunta, poi nel giro di 3-5 ore il fegato avrà metabolizzato e degradato circa metà della caffeina assunta e l’adenosina sarà tornata a legarsi ai suoi recettori, per cui gli effetti della caffeina cominceranno a diminuire.

Inoltre la caffeina riesce a rendere i recettori a cui si lega più sensibili anche alla dopamina, neurotrasmettitore che è coinvolto nelle sensazioni di buon umore e piacere. Ma c’è ben altro: la dopamina è una molecola che troviamo coinvolta anche nelle dipendenze da alcol, cocaina o nicotina. Queste sostanze aumentano la produzione di dopamina in determinate aree del cervello, incrementando la sensazione di benessere. La caffeina, però, contrariamente a queste sostanze, non aumenta la quantità di dopamina prodotta, ma aumenta solamente la sensibilità dei recettori ad essa.

Tazzina di caffè

Caffè: benefici

Il caffè può apportare numerosi benefici alla nostra salute:

  • aumenta i livelli di attenzione, concentrazione e ci aiuta a rimanere svegli
  • migliora la reattività muscolare
  • aumenta la frequenza cardiaca (cardiotonico)
  • attività diuretica
  • aiuta la mobilitazione dei grassi: soprattutto il caffè verde, quello non tostato, aiuta a dimagrire perché accelera il metabolismo grazie all’acido clorogenico
  • protegge dallo sviluppo di tumori alla pelle grazie ai suoi antiossidanti

Ci sono poi diversi studi che hanno dimostrato come chi assume regolarmente caffeina senza eccederne, sembra essere più protetto dallo sviluppo di malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson. Non si sa ancora perché questo accada, ma si ipotizza che la caffeina riuscirebbe a ridurre la produzione della proteina beta-amiloide che va a formare le placche nel cervello di chi soffre di Alzheimer. Qualcuno, invece, sostiene che chi beve regolarmente caffè, ha uno stile di vita più attivo, altro fattore che potrebbe proteggere da queste malattie.

Inoltre bere caffè di giorno, aiuta a mantenere regolari i ritmi circadiani, fattore protettivo verso malattie metaboliche come il diabete o verso malattie di origine mentale.

Contrariamente a quanto si pensa, poi, il caffè non aiuta in caso di stipsi: al massimo causa qualche spasmo temporaneo alla muscolatura intestinale.

Caffè: controindicazioni

Tuttavia non bisogna dimenticarsi del fatto che il caffè può avere degli effetti collaterali e delle controindicazioni. Ecco quando non bisognerebbe consumare il caffè (o prodotti che contengono caffeina):

  • se si soffre di reflusso gastroesofageo, gastrite o ulcera gastrica
  • se si soffre di Sindrome del colon irritabile, colite
  • quando si ha la diarrea
  • in caso di osteoporosi: la caffeina interferisce con l’assorbimento del calcio e provoca fragilità ossea
  • se si hanno le emorroidi
  • quando si soffre di patologie cardiache: contiene molto potassio e può provocare gravi aritmie cardiache
  • in caso di ipertensione arteriosa
  • quando si soffre di ansia, irritabilità o nervosismo
  • quando si è troppo giovani
  • in caso di gravidanza e allattamento
  • quando si assumono determinati farmaci, come gli ansiolitici o gli antipertensivi

La caffeina, inoltre, può macchiare i denti, ma solo se si assumono più di 5-6 caffè al giorno. Inoltre può provocare disidratazione, ma se sempre e solo se ne assumiamo troppo.

Fa bene o fa male?

Tutto dipende da quanto caffè assumiamo al giorno e dalle patologie pre esistenti di cui soffriamo. Se è vero che bere un paio di caffè al giorno aiutano a mantenere desta l’attenzione, se eccediamo nella quantità, rischiamo di sviluppare iper eccitazione, insonnia o tachicardia. Oppure se soffriamo di malattie come la Sindrome del colon irritabile o abbiamo una qualsiasi forma di gastrite o colite, ecco che il caffè potrebbe peggiorare i sintomi di queste patologie.

Quanto caffè bere al giorno?

Per sfruttare i benefici della caffeina senza rischiare di sviluppare effetti collaterali, bisognerebbe bere al massimo 3-4 tazzine di caffè al giorno. Tuttavia la dose giornaliera di caffeina varia anche a seconda delle singole persone. Pensate che uno studio ha dimostrato che le persone che bevono tanto caffè, sono anche quelle che riescono a metabolizzare meglio la caffeina: probabilmente l’organismo umano riesce a regolarsi da solo.

Considerate, poi, che esiste una dose letale di caffeina: 10 grammi di caffeina possono provocare arresto cardiaco. Considerando però che una tazzina ne contiene meno di 0,1 grammi, vuol dire che dovremmo bere parecchie tazzine al giorno prima di rischiare di morire di overdose da caffeina.

Foto: Pixabay

Share.

Leave A Reply