Influenza, come farla passare velocemente

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Avete l’influenza? Volete sapere come farla passare velocemente? In realtà non c’è un rimedio universale valido per ridurre i tempi di questa malattia. Questo perché si tratta di una malattia virale, causata da virus che devono fare il loro decorso. Quello che si può fare, invece, è mitigare e alleviare i sintomi, cercando nel frattempo di evitare le pericolose complicanze che possono essere scatenate da un’influenza trascurata.

Influenza: cause

Con il termine di influenza si intende una malattia infettiva delle vie aeree superiore e inferiori. La causa sono virus della famiglia Orthomyxoviridae. Ce ne sono di tre tipi: A, B e C. La malattia tipicamente colpisce durante i mesi invernali. La trasmissione dei virus avviene per via aerea, tramite particelle virali in aerosol contenute nella saliva e nelle secrezioni.

Già che ci siamo, sfatiamo anche un mito: l’influenza non è provocata dal freddo. Sia influenza che raffreddore sono malattie virali, provocate dunque da virus. Ci sono diversi motivi per cui l’influenza tende a colpire maggiormente d’inverno, scatenando vere e proprie epidemie:

  • d’inverno si sta maggiormente in casa perché fuori fa freddo, quindi i microrganismi patogeni si diffondono più facilmente visto lo stretto contatto (idem dicasi per i bambini a scuola). Negli ambienti chiusi è più facile contrarre infezioni di questo tipo
  • i virus tendono a diffondersi maggiormente con l’aria secca: d’inverno in casa accendiamo il riscaldamento, quindi in casa l’aria tende a essere più secca
  • il freddo effettivamente abbassa le difese immunitarie. Per esempio a livello nasale il freddo provoca vasocostrizione, riducendo l’attività protettiva dei leucociti

Quanto dura l’influenza?

Solitamente l’influenza ha un decorso benigno e dura una settimana. Tuttavia possono insorgere complicazioni anche gravi che possono trascinarsi anche per mesi prima di guarire del tutto. Maggiormente a rischio sono i bambini, gli anziani e le persone immunodepresse. E’ proprio per questo motivo che, soprattutto in queste categorie, viene consigliato il vaccino antinfluenzale.

Influenza 2019: quali virus aspettarsi?

Il sito stesso di Salute.gov ci parla di questa influenza 2019/2020. Secondo i dati del sito, conviene cominciare a vaccinarsi contro l’influenza a partire da metà ottobre e fino a fine dicembre. L’epidemia influenzale dovrebbe arrivare a fine novembre. Quest’anno l’influenza si presenta più aggressiva e con l’arrivo del freddo aumenteranno i numeri di casi.

In Italia sono già stati identificati nuovi ceppi virali e vecchie conoscenze:

  • nuova variante del virus H3N2
  • nuova variante del virus H1N1
  • virus B/Colorado
  • virus A/Kansas

Queste nuove varianti si diffonderanno maggiormente, avranno sintomi più acuti e un più alto tasso di complicazioni (l’H1N1 soprattutto nei bambini, mentre l’H3N2 negli anziani e immunodepressi)

Influenza e febbre

Sintomi dell’influenza

I sintomi classici dell’influenza sono:

  • febbre (anche alta)
  • brividi
  • tosse
  • mal di gola
  • mal di testa
  • scolo nasale
  • starnuti
  • nausea
  • forte stanchezza
  • senso di malessere generale
  • dolori muscolari e articolari
  • vertigini
  • diarrea

La febbre solitamente ha un esordio acuta e tende a permanere alta un giorno o due, ma in alcuni casi si arriva anche a cinque giorni di febbre altalenante. Dopo 2-4 giorni dall’inizio della malattia i sintomi comincio a regredire, ma persistono quelli respiratori. Tipicamente il virus influenzale provoca:

  • raffreddore
  • faringite
  • laringite
  • mal di gola
  • bronchite
  • otite
  • polmonite

Salvo complicanze, i sintomi spariscono in 4-7 giorni. Tuttavia tosse e stanchezza possono persistere più a lungo. E l’influenza intestinale? Beh, tecnicamente il termine di influenza è inesatto: si tratta di altre forme virali, a volte forme para-influenzali, che provocano febbre, nausea, vomito e diarrea. Tuttavia non è un’influenza vera e propria perché l’influenza provoca infezioni di tipo respiratorio.

Complicazioni

Queste sono le principali complicanze dell’influenza:

  • bronchite
  • polmonite
  • sinusite
  • otite
  • encefalite

Terapia della sindrome influenzale

La classica terapia dell’influenza è sintomatica. In pratica si curano i sintomi man mano che si presentano tramite:

  • antipiretici
  • analgesici
  • antiemetici
  • antidiarroici
  • antivirali (questi solamente nei casi più gravi, soprattutto contro i virus influenzali di tipo A e B)

E gli antibiotici? Non ci sono nell’elenco per un preciso motivo: l’influenza è una malattia virale, mentre gli antibiotici funzionano solamente contro i batteri. Il medico potrebbe prescrivervi gli antibiotici in caso di influenza solamente quando ci sia la presenza di sovrinfezione batterica o complicanze come la polmonite.

Ma tornando al discorso iniziale: è possibile far passare più velocemente l’influenza? No, perché il virus dovrà fare il suo decorso naturale e non c’è modo di accorciarlo. Quello che si può fare è rimanere a casa, a riposo, per due ottimi motivi:

  • evitare di contagiare altre persone
  • evitare le complicanze

Infatti se un’influenza semplice dura una settimana (attenzione alle ricadute della febbre soprattutto se non si sta abbastanza a riposo o se si esce prima del tempo), una polmonite per guarire ci può mettere anche mesi e mesi.

Rimedi naturali

Ci sono dei rimedi naturali da utilizzare accanto alla medicina tradizionale per alleviare i sintomi della sindrome influenzale, ma anche questi non accorceranno la malattia:

  • salice: l’infuso di corteccia di salice ha azione antinfiammatoria e antipiretica (il principio attivo dell’aspirina è praticamente uguale a quello della corteccia di salice)
  • echinacea: immunostimolante
  • efedra: ha azione decongestionante, vasocostrittrice e broncodilatatrice
  • sambuco: aumenta la sudorazione
  • spirea ulmaria: azione antinfiammatoria e antipiretica
  • tiglio: aumenta la sudorazione
  • anice
  • eleteurococco

Fra gli oli essenziali, invece, il più utile sembra essere l’olio essenziale di limone. Si può usare nel brucia essenze, come massaggio diluito in olio di mandorle dolci o in un bagno caldo.

Foto: Pixabay

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