La depressione:, cos’è, come si manifesta e quali sono le possibili cure

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Definita la malattia del secolo, la depressione è un disturbo dell’umore che affligge milioni di persone nel mondo. Ma non tutti sanno in cosa consiste davvero. Vediamo di saperne di più, in cosa consiste, quali sono i sintomi e quali le eventuali cure.

Cos’è la depressione

La depressione è un disturbo del tono dell’umore, importante funzione psichica per l’adattamento. In genere l’umore è flessibile e quando le persone vivono situazioni piacevoli questi tende ad andare verso l’alto, mentre scende verso il basso in presenza di situazioni spiacevoli. Gli individui che soffrono di depressione non possiedono questa flessibilità, ma hanno l’umore sempre verso il basso, qualunque siano le situazioni che si verificano all’esterno.

Oltre alle forme strettamente depressive, i disturbi dell’umore comprendono anche quelle che provocano una alterazione consistente nel tono dell’umore e si dividono in:

  • Depressione Monopolare
  • Depressione Bipolare

I disturbi che rientrano nella depressione monopolare sono caratterizzati da umore nero, rallentamento psicomotorio e alterazioni del ciclo sonno-veglia. Mentre i disturbi di depressione bipolare sono caratterizzati da lunghi periodi di tristezza a periodi di incontrollata euforia che hanno breve durata.

depressione: sintomi e cure

Come si manifesta

L’individuo che soffre di depressione ha un umore basso per quasi tutta la giornata e anche nei giorni che seguono non riesce a provare piacere e interesse nello svolgere le stesse attività che prima lo stimolavano.

La sensazione costante è quella di sentirsi stanchi e irritati, con tanti pensieri negativi che affollano la mente e la vita viene percepita come qualcosa che non ha senso. Sentirsi impotente, privi di energia, senza speranze, fa cadere la persona in uno stato depressivo profondo, tanto da arrivare a pensare che nulla può accadere per cambiare le cose.

La persona che prova queste sensazioni guarda alla propria vita come un fallimento e pian piano si allontana da tutto e da tutti, fino ad isolarsi completamente.

I sintomi appena descritti possono comparire separatamente o insieme e spesso ad essi possono anche affiancarsi anche disturbi sia psicologici che medici. In questi casi la persona appare depressa perché sa di avere un disturbo di natura psicologica o medica. Essa può anche portare ulteriori aggravamenti, visto che quando si è depressi difficilmente si è propensi a curarsi e ci si sente sfiduciati e impotenti.

depressione: cos'è

Conseguenze della depressione

La depressione è una patologia tra le più invalidanti in assoluto, in quanto comporta sia numerosi sintomi quotidiani che impediscono di svolgere le più comuni funzioni biologiche. Come il mangiare e il dormire e influisce in maniera significativa su tutti gli altri ambiti della vita, dal lavoro alle relazioni familiari e sentimentali.

Chi si ammala di depressione fa fatica anche a relazionarsi con se stesso a causa della mancanza di autostima e della eccessiva sfiducia nel futuro. Inoltre, si tratta di un disturbo spesso ricorrente e cronico, che può interessare l’individuo più volte nell’arco della vita.

Sono infatti tante le persone che dopo un primo episodio di depressione possono avere delle ricadute e quando si presenta un semplice abbassamento dell’umore è un segnale preoccupante che può preannunciare un ritorno anche più grave della malattia.

Curare la depressione con i farmaci

In genere, per avere risultati apprezzabili e in tempi più brevi, il paziente viene sottoposto a trattamenti incrociati. Ovvero basati sia sull’approccio psicoterapico che su quello farmacologico. I farmaci antidepressivi sono infatti largamente utilizzati nelle terapie per combattere la depressione. In molti casi assicurano risultati efficaci, anche se spesso è necessario associare ad essi degli stabilizzanti dell’umore.

Tra i farmaci antidepressivi impiegati nel trattamento della depressione troviamo quelli appartenenti alle classi di triciclici (imipramina, amitriptilina …). Sono utili per la cura della depressione di media e grave entità, e tetraciclici (maprotilina, amineptina), efficaci nel trattamento di forme depressive più gravi.

Nelle forme resistenti possono essere utilizzati degli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (es. Xeristar, Yentreve, Ariclaim, Cymbalta), oppure inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), dei farmaci che vanno utilizzati quando tutte le altre terapie non hanno portato miglioramenti.

E’ chiaro che questi farmaci hanno degli effetti collaterali da non sottovalutare. Come nausea, sovrappeso, vertigini, cefalea, calo del desiderio sessuale e quindi bisogna seguire una terapia mirata, combinando i farmaci giusti per ridurne la comparsa.

Negli ultimi anni sul mercato è stratta introdotta l’agomelatina (Tymanax, Valdoxan), una nuova molecola che agisce sulla melatonina e sembra eserciti una certa efficacia sui sintomi depressivi.

curare la depressione con i farmaci

Curare la depressione con la psicoterapia

La psicoterapia è senza dubbio una terapia molto efficace per curare la depressione. Infatti, la terapia agisce modificando i pensieri negativi che sono alla base della depressione e aiuta la persona a sviluppare un modo di pensare più razionale ed equilibrato.

La pratica, basata su tecniche di tipo cognitivo comportamentale. Essa mira ad aiutare le persone ad affrontare con maggiore coraggio le difficoltà quotidiane. Insegnando loro le tecniche comunicative migliori oppure delle opportune strategie per trovare la soluzione ai propri problemi.

In questo senso la psicoterapia è un valido aiuto per curare la depressione, in quanto spinge la persona a svolgere pian piano in piena autonomia le attività che aveva invece abbandonato, iniziando magari da quelle più piacevoli.

Il percorso di psicoterapia per curare la depressione può essere affrontato senza l’aiuto di psicofarmaci, ma ovviamente tutto dipende dalla gravità della malattia.

Curarla con l’approccio psicosomatico

L’approccio psicosomatico permette di porre l’attenzione ai rapporti fra disagio psichico e corpo. E’ lo psicoterapeuta che decide di adottarlo mette la persona in condizioni di esprimere in maniera più funzionale le proprie emozioni e di collegarle con le sensazioni corporee.

I pazienti prendono coscienza di come il corpo risponda in maniera diversa a stimoli sia piacevoli che spiacevoli e hanno reazioni diverse da quanto in realtà pensavano.

Lo psicoterapeuta che adotta un approccio psicosomatico si avvale di tecniche diverse a seconda del paziente e del caso che sta trattando. Egli crea un percorso personalizzato per assicurare un lavoro mirato specifico.

Se il lavoro è ben eseguito il paziente inizia presto a stare meglio e a capire come il contatto fra corpo ed emozioni sia efficace e produttivo per interagire con se stesso.

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