Levopraid: a cosa serve e dopo quanto fa effetto

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Torniamo a parlare di farmaci. Dopo aver visto a cosa serve il Gentalyn Beta, oggi tocca al Levopraid. Il Levopraid è il nome commerciale di un farmaco a base di levosulpiride. La maggior parte delle persone lo conosce per via del suo effetto sullo stomaco e sulle vertigini, ma ha tante altre indicazioni e benefici. Andiamo dunque a scoprire il Levopraid, senza dimenticare eventuali effetti collaterali, controindicazioni e interazioni.

Attenzione: non è un farmaco da automedicazione, deve essere prescritto da un medico e va assunto sotto stretto controllo.

Levopraid: effetti della levosupliride

Come anticipavamo, il Levopraid è un farmaco a base di levosulpiride. Si presenta sotto forma di diverse formulazioni:

  • compresse 25 mg
  • gocce orali 25 mg/ml
  • soluzione iniettabilie 25 mg/2 ml

La levosulpiride è un farmaco che fa parte della famiglia delle benzammidi sostituite. E’ una molecola chirale ed è l’enantiomero levogiro della sulpiride. Viene normalmente utilizzata come antiemetico, antidispeptico e procinetico. Tuttavia a dosi più elevate si usa anche per ansia, depressione e come farmaco neurolettico.

Senza scendere troppo nello specifico, sia sulpiride che levosulpiride si legano selettivamente e con effetto antagonista ai recettori D2 (e anche ai D3, ma in misura minore) della dopamina. In particolare, a dosi basse si legano ai recettori periferici, mentre a dosi alte a quelli del Sistema Nervoso Centrale. Inoltre a dosaggi più bassi ha effetto antagonista sui recettori presinaptici D2 causando effetti antidepressivi, mentre a dosaggi alti blocca anche i recettori post-sinaptici provocando effetti antipsicotici.

Eccipienti

Per chi avesse problemi di allergia, ecco gli eccipienti del Levopraid:

  • Compresse 25 mg: carbossimetilamido, cellulosa microgranulare, lattosio, magnesio stearato
  • Gocce orali 25 mg/ml: acesulfame K, acido citrico anidro, acqua depurata, aroma limone, metile p- idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato
  • Iniettabile 25 mg/2 ml: acido solforico 2 N, acqua per preparazioni iniettabili, sodio cloruro

Indicazioni della levosulpiride

Da foglietto illustrativo, queste sono le principali indicazioni del Levopraid:

  • sindrome dispeptica: anoressia, meteorismo, mal di testa post prandiale, eruttazioni, acidità di stomaco, vomito, diarrea o stipsi
  • ritardato svuotamento gastrico: anche da diabete, tumori o problemi di ansia/depressione
  • cefalea essenziale: sia forme vasomotorie da emicrania classica, oftalmica, comune, a gappolo o emiplegia, sia forme muscolo-tensive
  • vomito e nausea: anche post chirurgie o da chemioterapia
  • vertigini: sia di origine centrale che periferica

Si utilizza anche in caso di:

  • disturbo bipolare
  • schizofrenia
  • ansia
  • depressione

Dopo quanto fa effetto?

Rispetto all’enantiomero destrogiro, la levosulpiride vanta una velocità d’azione e una specificità per i recettori maggiore. Per quanto riguarda la velocità di azione, la levosulpiride viene assorbita velocemente nel tratto gastrointestinale: la concentrazione plasmatica massima si ha entro tre ore dall’assunzione, mentre l’emivita è di quattro ore. Inoltre viene eliminata dal corpo principalmente per via urinaria.

Come smettere il Levopraid?

Il discorso sul come sospendere il Levopraid solitamente lo si fa quando lo si utilizza come farmaco neurolettico, non come antiemetico. Normalmente il Levopraid non dà problemi di sospensione: dopo due giorni che non viene più assunto, i suoi effetti scompaiono. Quello che può accadere, però, è che ricompaiano alcuni sintomi che prima erano bloccati dalla levosulpiride.

Nausea

Effetti collaterali

Come per tutti i farmaci, anche il Levopraid non è esente da effetti collaterali: sono tutti chiaramente segnalati sul bugiardino. Questi tendono a manifestarsi in seguito a somministrazioni prolungate (sono reversbili e dipendono dall’azione sull’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi):

  • amenorrea
  • galattorrea
  • ginecomastia
  • iperprolattinermia
  • alterazioni della libido

Se la levosupliride viene assunta insieme ad altri farmaci della stessa classe, è possibile che compaiano:

  • aritmie ventricolari
  • prolungamento QT
  • tachicardia ventricolare
  • fibrillazione ventricolare
  • arresto cardiaco
  • morte

E’ comunque importante comunicare al proprio medico curante qualsiasi effetto collaterale o sintomo che compaia dopo l’assunzione di Levopraid, sia che sia un sintomo descritto sul bugiardino, sia che sia un sintomo non presente.

Controindicazioni

Ci sono alcune controindicazioni da prendere in considerazione quando si usa il Levopraid:

  • feocromocitoma: rischia di provocare una crisi ipertensiva da liberazione di catecolamine dal tumore
  • allergia o ipersensibilità al farmaco
  • epilessia
  • stati maniacali
  • fasi maniacali delle psicosi maniaco-depressive
  • pazienti che soffrono di tumori mammari maligni

Altri casi in cui è controindicato il Levopraid sono i blocchi intestinali con ostruzione meccanica, le perforazioni intestinali e la contemporanea presenza di emorragie gastrointestinali.

Potrebbe anche esserci un aumento di rischi cerebrovascolari. Per questo motivo il Levopraid andrebbe utilizzato con particolare cautela nei pazienti a rischio di infarto.

Come effetti collaterali, invece, mancano in medicina umana le descrizioni di sintomi extrapiramidali o turbe del sonno. In teoria, però, tali sintomi potrebbero manifestarsi con dosaggi molto elevati.

Uso in gravidanza e allattamento

Il Levopraid non deve essere assunto durante la gravidanza e l’allattamento.

Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari

Attenzione: a dosaggi elevati potrebbero manifestarsi sonnolenza, torpore e discinesie. Per cui se il medico vi prescrive questo farmaco, state molto attenti a non guidare o a non utilizzare macchinari dopo averlo assunto.

Interazioni con altri farmaci

Bisognerebbe evitare di assumere Levopraid quando si utilizzano altri farmaci psicofarmaci: questo perché potrebbero esserci delle interazioni imprevedibili. Inoltre attenzione anche quando si utilizzano farmaci che prolungano l’intervallo QT perché aumenta il rischio di sviluppare aritmie cardiache. Il Levopraid non va neanche somministrato insieme a farmaci che causano alterazioni degli elettroliti.

Ricordiamo anche che in caso di assunzione di Levopraid sarebbe bene evitare di bere alcolici.

Ricetta

Sempre da bugiardino, la prescrizione del Levopraid avviene tramite il proprio medico curante con ricetta ripetibile o RR. E’ dunque un medicinale soggetto a prescrizione medica.

Foto: Pixabay

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