Ragno violino, i metodi efficaci per difendersi

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Il ragno violino è un aracnide facente parte della famiglia delle Sicariidae. Il suo nome scientifico è Loxosceles rufescens. Come dimensioni è molto piccolo, il corpo è di massimo 9 millimetri, ma ad esso bisogna aggiungere le lunghe zampe sottili che lo fanno arrivare a 4-5 centimetri. Il ragno violino è un animale notturno, normalmente non è aggressivo e preferisce fuggire piuttosto che attaccare. Tuttavia può capitare che morda accidentalmente quando si sente minacciato e non riesce a trovare vie di fuga. Il morso del ragno violino spesso è indolore e non provoca conseguenze, ma in alcuni casi può provocare sintomi anche gravi.

Aspetto e dimensioni del ragno violino

Il ragno violino è un aracnide di piccole dimensioni. Le femmine sono di poco più grandi dei maschi, ma questi ultimi hanno le zampe più lunghe. E’ un ragno di colore giallastro-marrone uniforme, salvo una macchia sul prosoma che ricorda la forma di un violino, da qui il suo soprannome. Il prosoma è piatto e più largo rispetto all’opistosoma. Inoltre il ragno violino ha solo sei occhi (la maggior parte dei ragni ha otto occhi).

Il ragno violino è un animale notturno che caccia senza usare una tela. Come aracnide tende a filare pochi fili e solamente nella tana. Ama gli habitat caldi e asciutti: in natura si trova sotto i sassi o nelle crepe, mentre in casa tende a rintanarsi nelle fessure dei muri, dietro a mobili e quadri, sotto il battiscopa e dentro scarpe, vestiti e biancheria.

Come riconoscere un morso del ragno violino?

Il problema del ragno violino è che non sempre il morso è grave e letale, ma non si può sapere a priori quando lo sarà. I sintomi derivano dall’inoculazione di un secreto citotossico tramite aculei veleniferi. I sintomi dipenderanno da quanto veleno è stato inoculato. Inizialmente il morso non provoca dolore, ma questo compare sempre dopo 30-60 minuti. Il dolore può rimanere localizzato sul punto del morso, ma può estendersi anche all’intero arto o nelle zone circostanti.

Sintomi lievi

I sintomi più lievi sono similari a quelli relativi a morsi o punture di altri insetti. Quello che bisogna sapere è che anche le lesioni cutanee lievi potrebbero metterci parecchio a guarire. I sintomi sono:

  • arrossamento
  • irritazione
  • edema e gonfiore
  • eritema
  • bruciore
  • sensazione di formicolio
  • prurito

Sintomi gravi

I casi gravi non sono molto frequenti, tuttavia può capitare che determinate persone sviluppino il loxoscelismo, una sindrome sia cutanea che sistemica provocata dal veleno del ragno. I sintomi compaiono velocemente, anche 10-20 minuti dopo il morso. Quelli cutanei sono:

  • arrossamento
  • gonfiore e edema
  • dolore
  • prurito
  • bruciore
  • sensazione di formicolio
  • iposensibilità dell’area colpita
  • gangrena

Dopo qualche ora, nel punto del morso compare una vescicola: la cute circostante appare livida o biancastra ed è circondata a sua volta da un’area eritematosa. La vescica può rompersi e provocare un’ulcera, seguita da una lesione necrotica, l’escara.

Il loxoscelismo provoca anche gravi sintomi sistemici:

  • febbre alta
  • brividi
  • nausea
  • vomito
  • mal di testa
  • mialgia
  • artralgia
  • emolisi
  • trombocitopenia
  • aritmia
  • ipertensione
  • confusione
  • collasso
  • insufficienza renale
  • coma
  • morte

Complicanze

Ci sono anche delle complicanze che possono seguire il morso di un ragno violino:

  • sovrinfezione batterica secondaria
  • anemia emolitica
  • CID (coagulazione intravasale disseminata)
  • necrosi muscolare
  • rabdomiolisi
  • coma
  • morte

Da non sottovalutare anche le possibili reazioni allergiche che vanno da sintomi locali a shock anafilattico.

Terapia del morso del ragno violino

La terapia del morso del ragno violino dipende dal tipo di lesione e dalla sua gravità. Se si viene morsi da questo ragno, nell’attesa che arrivino i soccorsi, si può:

  • lavare la ferita con acqua
  • non succhiare il veleno dalla ferita
  • fare compressione sulla zona morsa e, se il morso coinvolge gli arti, tenerli sollevati
  • non incidere la zona del morso
  • non usare disinfettanti troppo energici

Il medico vi consiglierà di pulire e fasciare la ferita tutti i giorni. Inoltre potrebbe prescrivere dei farmaci antidolorifici da usare per via topica o da assumere per via orale per ridurre il dolore e l’infiammazione. Starà al vostro dottore valutare se sia il caso di somministrare FANS, cortisonici sotto forma di pomata, oppioidi o antistaminici. Se vi fosse il sospetto di una possibile sovrinfezione batterica, potrebbe essere prescritto anche dell’antibiotico.

In caso, però, di loxoscelismo è necessario un ricovero in ospedale per una stabilizzazione del paziente e per valutare la necessità di una chirurgia. L’intervento solitamente prevede la rimozione dell’escara necrotica che si è formata.

Come difendersi dal ragno violino?

Come possiamo difenderci dal ragno violino visto che è un animale presente in tutta Italia? Visto che di giorno tende a stare rintanato negli anfratti che ha scelto come casa, quando bisogna fare lavori che comprendono giardinaggio, contatto con legna, pulizia di ambienti con parecchie crepe o nascondigli, è bene indossare indumenti protettivi. Bisogna anche fare molta attenzione quando si tolgono ragnatele da casa durante le pulizie: anche qui è meglio proteggere viso, braccia e gambe. E indossare guanti.

Sarebbe meglio evitare di toccare a mani nude i ragni violino. Se vogliamo allontanarli da casa, non prendiamoli in mano: potrebbero spaventarsi e mordere per la paura. Meglio usare un supporto come una paletta o altro.

Ricordiamoci anche che il ragno violino non si trova solamente in Italia, ma è diffuso un po’ in tutto il mondo.

I ragni velenosi in Italia

Oltre al ragno violino, in Italia esiste anche un’altra specie di ragno velenoso: è la malmignatta o vedova nera mediterranea. Il suo nome scientifico è Latrodectus tredecimguttatus. Rispetto al ragno violino è più grande: il corpo raggiunge i 15 millimetri ed ha una caratteristica livrea con 13 macchie rosse. Tende a creare tele molto robuste. Il suo morso non è velenoso come quello della cugina Latrodectus mactans, la Vedova nera, ma provoca sintomi come:

  • febbre
  • mal di testa
  • sudorazione
  • nausea
  • vomito
  • crampi addominali
  • collasso
  • shock anafilattico
  • morte (rara)

E’ più pericolosa per i bambini, gli anziani e gli adulti debilitati.

Foto: Pixabay

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