Raw water: cos’è l’acqua cruda e perché berla

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Sono anni ormai che in tutte le riviste di benessere, nei blog di salute, e prima di tutto nella comunità scientifica si parla dell’importanza dell’idratazione e di bere abbastanza acqua. Ma c’è un nuovo trend: la raw water. Scopri cos’è l’acqua cruda e perché dovresti berla.

Raw water o acqua cruda: cos’è

Raw water significa letteralmente acqua cruda. Non perché ne esista una versione cotta, a parte l’acqua bollita, ma perché secondo il nuovo trend californiano, bisognerebbe bere l’acqua alla fonte senza alcun intervento di purificazione.

Stiamo parlando di una moda recente, nata nella Silicon Valley, la zona californiana più ricca dove hanno sede le aziende più potenti al mondo e dove nascono i trend salutisti più virali. Il concetto di superfood è nato proprio da quelle parti, così come la moda degli smoothies e tutte le diete dimagranti più trendy degli ultimi 30 anni.

Non si sa esattamente chi abbia iniziato questo trend, ma sappiamo che un’azienda, la Live Water, ha messo in vendita bottiglioni di acuqa cruda o raw water da 9 litri per 36,99$. Il concetto della raw water è molto semplice: dobbiamo bere l’acqua così come la natura ce la propone.

Le caratteristiche della raw water

L’acqua cruda, prelevata direttamente dalla fonte, non viene trattata in alcun modo. Non viene filtrata, né sterilizzata. Non vengono aggiunte sostanze di alcun tipo per eliminare i batteri presenti e non passa attraverso nessuna tubatura, per non alterare le proprietà dell’acqua.

Secondo i sostenitori di questo nuovo tormentone, l’acqua cruda o raw water, è ricca di benefici. Questo perché la raw water mantiene tutti i minerali preziosi, come calcio, magnesio e molti altri. Le acque minerali tradizionali imbottigliate vengono sottoposte a trattamenti di purificazione per evitare il rischio di contagio batterico. Anche le acque meno trattate, vengono purificate con i raggi ultravioletti o il gas ozono, per eliminare i batteri.

Ma chi beve la raw water non vuole che questi batteri muoiano. No, perché sono batteri buoni e secondo le aziende che promuovono questo tipo di idratazione, si possono considerare dei probiotici. Sono batteri ai quali il nostro organismo si deve abituare per rafforzare il sistema immunitario, dicono. Abbiamo bevuto acqua da fonti naturali per millenni, solo negli ultimi decenni beviamo acqua trattata.

I benefici dell’acqua cruda o raw water

Bere acqua cruda farebbe bene alla salute per vari motivi. Uno di questi è appunto l’apporto inalterato di sali minerali di un’acqua non trattata. Poi dobbiamo considerare il ruolo benefico di molti batteri, che vengono uccisi dai trattamenti di sterilizzazione.

Negli ultimi anni il ruolo dei batteri nel nostro organismo è stato rivalutato, come nel caso dei probiotici o dei batteri che fanno fermentare gli alimenti, utili per mantenere sano e attivo il nostro corpo. La raw water offrirebbe al nostro sistema digerente i batteri di cui abbiamo bisogno per mantenere una flora intestinale attiva e forte e per combattere moltissime malattie, come ansia, intolleranze e disturbi cronici.

L’acqua cruda si conserva soltanto per un ciclo lunare. Dopo questo periodo, infatti, le microalghe e i batteri creano un biofilm verde che rende imbevibile l’acqua.

Perché bere la raw water

L’acqua cruda, così come madre natura l’ha fatta, non ha alcuna controindicazione, secondo chi la sostiene. L’acqua alcalinizzata, che va ancora di moda, è troppo alcalina, e diluisce gli acidi gastrici, facendoci digerire peggio. In tutte le acque in commercio, compresa quella di casa, si trovano tracce di fluoro, una neurotossina molto pericolosa, usata per depurare le acque. Ma anche cloro e inquinanti di ogni tipo.

Il vegano-crudista Christopher Sanborn, ribattezzato Mukhande Singh e proprietario dell’azienda che distribuisce l’acqua cruda, considera l’acqua di rubinetto come “acqua di gabinetto”, nella quale si trovano tracce di antibiotici, anticoncezionali e droghe.

Le controindicazioni della raw water

Non è tutta acqua quella che luccica: se è vero che beviamo acqua dalla fonte da millenni, è anche vero che una volta morivamo molto facilmente per infezioni batteriche facilmente evitabili. Nell’acqua non trattata sono presenti batteri buoni, ma anche moltissime sostanze pericolose, come l’E. Coli,  batterio che provoca infezioni potenzialmente mortali.

Ci sono anche sostanze carcinogene, virus e parassiti che possono farci ammalare. E dopo un certo periodo, anche i batteri buoni possono rendere non potabile l’acqua cruda. Ma allora, cosa c’è di vero e cosa bisogna sapere sulla raw water?

Acqua grezza: cosa c’è di vero e cosa no

L’acqua cruda o grezza è una moda del momento, è vero. Ma il concetto di bere acqua pura, priva di sostanze pericolose, è valido e sempre attuale. Da un lato è vero che il fluoro e il cloro presenti nelle acque pubbliche sono potenzialmente dannosi. Il fluoro fa male al cervello, in particolare allo sviluppo dei bambini, ma anche alle funzioni cognitive, alla tiroide, alle ossa e ai reni.

L’acqua cruda non rappresenta un vero e proprio pericolo per la salute, se consideriamo che per essere messa in commercio negli Stati Uniti, deve passare i rigidi controlli della Food and Drugs Administration, l’ente che regola la vendita di alimenti e farmaci.

Non possono esserci tanti batteri nocivi nell’acqua cruda messa in vendita, perché deve rispettare le soglie imposte come tutte le altre acque in commercio. Quindi non troveremo al suo interno i batteri pericolosi come l’Escherichia coli o virus letali.

In conclusione, possiamo dire che l’acqua cruda non fa male, se bevuta entro il tempo previsto, ma probabilmente non ha tutti i benefici che vengono pubblicizzati. Considerando il limitato apporto di minerali che proviene dall’acqua, non fa una grande differenza se ne beviamo una con dei livelli un po’ più alti. In più non esiste un’acqua potabile che idrata più di un’altra.

Quindi a te la scelta: noi consigliamo di bere acqua di fonte solo se davvero ci troviamo nei pressi di una fonte d’acqua pura. Per il resto, possiamo bere l’acqua di rubinetto, eventualmente filtrandola con delle caraffe specifiche o dei filtri per ridurre l’apporto di cloro. Di certo dobbiamo evitare il più possibile il consumo di acqua imbottigliata in plastica, per ragioni ecologiche. Ma questo, è tutto un’altro discorso.

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