Semi di lino, tutti i benefici che non ti aspetti

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Prima di parlare di semi di lino, dell’uso e dei benefici, andiamo a conoscere meglio questa pianta. Il nome scientifico del lino è Linum usitatissimum: si tratta di una pianta erbacea della famiglia delle Linaceaeche cresce spontanea, ma che viene anche coltivata (è stata una delle prime piante ad essere coltivata). Viene utilizzato sia per i semi che per la fibra: dai primi si ricavano la farina e l’olio di lino, usato sia come integratore alimentare che per finiture per il legno o come diluente per le vernici. Viene anche usato come base per saponi e gel per capelli. E non dimentichiamoci che può anche essere usato come pianta ornamentale.

Semi di lino: benefici e uso

I frutti del lino contengono semi marroncini che sono ricchi di mucillagini. Sono proprio queste a conferirgli la tipica azione lassativa, la quale però si esplica solamente se viene assunta abbastanza acqua (in caso contrario, come per tutte le fibre, si avrebbe l’effetto opposto, cioè la stipsi). Il lino apporta numerosi benefici alla nostra salute, ma può essere utilizzato anche in ambito medico o nel settore tessile (dal lino si ottiene l’omonima fibra pregiata e resistente, qualitativamente superiore al cotone, ma dai costi di produzione più alti).

Uso in cucina

Dal lino solitamente si ottengono la farina e l’olio. I semi sono ricchi di acidi grassi e vengono mangiati anche secchi, ammorbiditi in acqua o appena germogliati. L’olio di lino viene utilizzato anche per condire carni bianche e piatti a base di verdure, basta che non contengano troppi grassi animali o zuccheri. Non deve mai essere usato per le fritture in quanto si altera alle alte temperature. Inoltre irrancidisce molto velocemente (accade anche con i semi).

Se i semi o l’olio di lino si ossidano, non possono più essere consumati. Per contro, il lino ossidato viene utilizzato per preparare vernici, il che è un ottimo motivo per non mangiarlo quando è irrancidito.

In cucina, i semi di lino sono utilizzati soprattutto da vegetariani e vegani, anche come sostituti delle uova come emulsionanti (se macinati). Possono anche essere aggiunti a piacere a pane, pizza, focacce, torte, muffin o insalate per dare un pizzico di croccantezza ai piatti.

Uso in medicina

I semi di lino vengono usati sin dall’antichità a scopo terapeutico. Una delle proprietà più interessanti sono, per l’appunto, le sue mucillagini, che lo rendono particolarmente adatto come lassativo. Ma ecco altri usi medici del lino:

  • antinfiammatorio (olio di lino o semi sotto forma di infuso)
  • emolliente (olio di lino)
  • diabete
  • tosse secca (semi)
  • integratore di acidi grassi omega-3
  • protegge da malattie cardiovascolari
  • protegge da malattie neurodegenerative
  • proprietà antiossidanti
  • regola la funzionalità intestinale
  • aiuta in caso di emorroidi

Ci sono diversi studi che parlano dell’uso dei semi di lino in medicina.

Meglio interi, macinati o l’olio di lino?

C’è una diatriba aperta sui semi di lino: meglio mangiarli interi o macinati? C’è chi sostiene che mangiarli interi non sia una buona idea in quanto non vengono digeriti e vengono eliminati come tali nelle feci. Tuttavia non ci sono studi scientifici che lo dimostrano. In generale, se si vogliono assumere semi di lino per dimagrire riducendo l’assorbimento dei grassi intestinali o per regolarizzare l’intestino, si possono mangiare sia interi che macinati, ricordandosi sempre di bere molta acqua. Se, invece, si assumono i semi di lino per il loro apporto di acidi grassi omega 3, allora è meglio consumarli macinati (ma occhio che così irrancidisce prima).

lino

Calorie e valori nutrizionali

Le calorie del lino si attestano, con piccole variazioni, su 534 calorie in 100 grammi di prodotto (pari a 2.234 kJ). Questa è la tabella dei valori nutrizionali:

  • carboidrati: 28.88 grammi (zuccheri 1.55 grammi + fibre 27.3 grammi)
  • grassi: 42.16 grammi (saturi 3.663 grammi + monoinsaturi 7.527 grammi + polinsaturi 28.73 grammi. Di questi polinsaturi: omega-3 22.8 grammi + omega-6 5.9 grammi)
  • proteine: 18.29 grammi
  • tiamina o vitamina B1: 1.644 mg
  • riboflavina o vitamina B2: 0.161 mg
  • niacina o vitamina B3: 3.08 mg
  • acido pantotenico o vitamina B5: 0.985 mg
  • piridossina o vitamina B6: 0.473 mg
  • acido folico o vitamina B9: 0 microgrammi
  • vitamina C: 0.6 mg
  • vitamina E: 0.19 mg
  • calcio: 255 mg
  • ferro: 5.73 mg
  • magnesio: 392 mg
  • fosforo: 642 mg
  • potassio: 813 mg
  • zinco: 4.34 mg

L’olio di lino è assai ricco di acidi grassi polinsaturi essenziali omega-3 e omega-6. Tuttavia l’olio di lino è ricco di acido linolenico, ma povero di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA). Da questo punto di vista è migliore dell’olio di oliva o degli oli di semi, ma meno utile rispetto all’olio di pesce.

Effetti collaterali e controindicazioni

Ci sono alcuni effetti collaterali da considerare prima di assumere i semi di lino. Prima di introdurli nella dieta, sarebbe sempre bene chiedere informazioni al nostro medico, nutrizionista o dietologo.

Effetti collaterali

Questi sono gli effetti collaterali dei semi di lino:

Controindicazioni

Ed ecco alcuni casi in cui l’assunzione di semi di lino è controindicata:

  • quando si devono assumere altri farmaci: i semi di lino diminuiscono l’assorbimento dei farmaci, riducendone gli effetti
  • sindrome del colon irritabile
  • diverticoli
  • malattie degenerative come la sclerosi: rischio di ostruzione intestinale
  • MAI assumerli in gravidanza: sono ricchi di fitoestrogeni e potrebbero creare problemi al feto
  • non somministrarli ai bambini

Foto: Pixabay

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