Vitamina D: tutti gli incredibili benefici per il cervello e le ossa

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Fondamentale per la salute delle ossa, la vitamina D in realtà ha tanti benefici anche per il cervello. Infatti, non tutti conoscono la relazione che c’è fra la vitamina D e il cervello e non sanno che una carenza di questa vitamina ha un impatto negativo a livello cognitivo. Scopriamo dunque tutti i benefici della vitamina D!

A cosa serve la vitamina D

La vitamina D è una vitamina liposolubile. Quindi si accumula nel fegato e non occorre assumerla con costanza tramite i cibi, soprattutto quelli di origine animale, visto che quando serve il corpo la rilascia a piccole dosi.

La vitamina D è presente nell’organismo sotto due forme. L’ergocalciferolo, che è assunto principalmente con i cibi di origine vegetale, e il colecalciferolo, è sintetizzato dal nostro organismo tramite la pelle ed è contenuto negli alimenti di origine animale. Qualunque sia la forma con cui viene accumulata, la vitamina D svolge funzioni biologiche vitali per l’organismo.

vitamina D: a cosa serve?

I suoi benefici per le ossa

La vitamina D è fondamentale per l’apparato scheletrico. Essa è necessaria per la formazione delle ossa ma anche per mantenerle sane e forti, previene le fratture e tiene lontana l’osteoporosi. Infatti, questa vitamina così importante stimola l’assorbimento di calcio e fosforo. Quindi ne favorisce anche il deposito, contribuendo a mantenerne nella norma i livelli nel sangue.

Sintetizzata dal nostro organismo per la maggior parte attraverso l’assorbimento dei raggi del sole svolto dalla pelle. Questa vitamina può quindi essere considerata un regolatore del metabolismo del calcio e per questo è una valida alleata nell’azione di calcificazione delle ossa.

Proprio per questo motivo è indispensabile sia per i bambini durante la fase della crescita che nel corso della vita degli adulti. La vitamina è anche un aiuto prezioso per la cura e la prevenzione di patologie come la psoriasi, la vitiligine e la dermatite atopica.

vitamina D benefici

Benefici della vitamina D per il cervello

La relazione fra il cervello e la vitamina D è nota solo da qualche decennio, da quando sono stati scoperti i vari processi che regolano questo elemento così importante per il nostro benessere. La sua azione positiva è tale da essere considerata un neuroprotettore. Quindi in grado di offrire svariati benefici, oltre che migliorare la qualità delle ossa o la capacità di sintetizzare diversi minerali.

Si sa, ad esempio, che la vitamina D attiva e disattiva gli enzimi nel cervello e del liquido cefalorachidiano che contribuiscono alla crescita nervosa e alla sintesi dei neurotrasmettitori. Si sa anche che protegge i neuroni e diminuisce l’infiammazione, e quando è presente a livelli bassi la capacità di elaborare informazioni diventa più lenta e più difficile.

A dimostrare che la carenza di vitamina D comporta un peggioramento sia delle performance mentali che delle proprie agilità è uno studio svolto dal neuroscienziato David Llewellyn all’Università di Cambridge. Lo studio ha infatti permesso di accertare come questa vitamina sia fondamentale per concentrarsi.  Ma anche per migliorare la memoria, per ragionare e incamerare informazioni nuove, per svolgere le varie attività con maggiore agilità.

Tutto quello che fa parte dei processi cognitivi è condizionato dalla presenza della vitamina D e un deficit di essa comporta difficoltà inevitabili. E’ importante prestare attenzione ai sintomi neurologici che possono anche dipendere da una carenza di questa vitamina e quindi non vanno trascurati.

Sintomi di una carenza di vitamina D

Quando vi è una carenza di vitamina D è molto probabile che in un primo momento i sintomi non si notino. Quindi in quanto spesso si attribuisce la causa a determinate malattie o magari all’invecchiamento.

I sintomi più frequenti che rivelano una carenza di vitamina D sono stanchezza, ossa fragili, debolezza muscolare, dolore alla schiena e alle anche, perdite di memoria, difficoltà di concentrazione, incapacità ad assimilare nuove informazioni. Ma anche altri disturbi come ipertensione, tristezza, malumore, irritabilità, stati di depressione.

Anche la depressione, infatti, può essere causata da una carenza di vitamina D, in quanto il suo deficit abbassa i livelli di serotonina. La patologia può presentarsi soprattutto nella stagione invernale e l’abbassamento è dovuto principalmente ad una minore esposizione ai raggi solari.

Vista la stretta correlazione che questa vitamina ha con il nostro cervello possiamo affermare che una soluzione per giungere in età avanzata in modo corretto è quella di curare i nostri processi cognitivi. Quindi curando la qualità della vita e di conseguenza quella del nostro cervello.

carenza di vitamina D e depressione

Come comportarsi in caso di deficit della vitamina

La prima cosa da fare in caso di carenza  è sfruttare la luce solare per poterla sintetizzare nel modo più semplice e rapido possibile nel nostro organismo. Esporre le braccia, le mani, il viso ai raggi UV garantisce l’assorbimento di questa vitamina e di conseguenza permette di sfruttarne tutti i benefici che comporta al cervello e alle ossa.

Durante la stagione estiva bastano appena quindici minuti al giorno per scongiurarne la carenza e assicurarsi la giusta quantità di vitamina D. In inverno, invece, occorrono almeno trenta minuti di esposizione all’aperto per fare scorta della vitamina. Ma se durante l’estate facciamo il pieno di sole possiamo stare tranquilli e anche durante il freddo avremo vitamina D a sufficienza.

Nel caso il deficit sia ancora presente allora bisogna ricorrere ad una alimentazione adeguata e mirata a fornirla nella quantità corretta. In alternativa, è possibile ricorrere anche a degli integratori specifici. Vanno assunti sotto controllo medico per evitare intossicazioni e disturbi come vomito, mal di testa, mancanza di appetito, dolori articolari, crampi e molto altro.

Per scongiurare la carenza di vitamina D la dose giornaliera giusta da assumere è di circa 5 mg per gli adulti, 5-10 mg per i bambini, 10 mg per le donne incinte e che allattano al seno, 15 mg per gli anziani.

Ad oggi si torna a parlare con sempre maggiore frequenza di deficit di vitamina D, in aumento costante vista la grande diffusione di attività che si svolgono al chiuso. Tenerne sotto controllo i valori nel sangue è quindi molto importante, per intervenire immediatamente e scongiurare danni che potrebbero essere irreparabili.

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